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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Comunicazione sociale “non convenzionale”

Del: 07/06/2008

L’impegno per la salvaguardia dell’ambiente sembra essere tornato di grande attualità, principalmente per tre motivi:

  • l’interesse e la sensibilità verso le tematiche socio-ambientali sono molto forti;
  • ogni tipo di mass-media, ogni giorno, dedica spazio alle emergenze climatiche che coinvolgono l’intero pianeta;
  • i cittadini chiedono ai diversi attori sociali (imprese, P.A., organizzazioni del Terzo Settore)  risposte concrete ai molti problemi che li coinvolgono direttamente.

L’attenzione nei confronti dell’ambiente cresce sempre di più, non solo in Italia ma nel mondo intero. La parola d’ordine che arriva dagli abitanti del pianeta, quando si parla di RSI, è “sostenibilità ambientale”. E’ infatti opinione sempre più diffusa che se sono le imprese ad aver creato molti problemi ambientali, saranno le imprese che dovranno contribuire a risolverli attraverso iniziative finalizzate a migliorare la sostenibilità a livello locale e globale. L’impegno per l’ambiente sembra quindi essere diventato centrale per molte imprese più attente – rispetto al passato - alla comunicazione. L’obiettivo è infatti far conoscere le iniziative realizzate: dall’uso intelligente delle risorse, alle azioni per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti e dei processi. Tra le imprese impegnate su questi temi troviamo:

  • le aziende del settore energetico come ENI (progetto ENI30%) ed ENEL;
  • le aziende del settore automobilistico come Peugeot, Fiat, Volkswagen e Toyota (campagna centrata sulla diminuzione delle emissioni inquinanti in atmosfera).

Cresce anche l’attenzione della Pubblica Amministrazione che è impegnata – sia a livello locale sia centrale – in iniziative che hanno lo scopo di educare il cittadino ad un comportamento responsabile.
Alle Organizzazioni Non Profit è invece riconosciuto un ruolo diverso: dalla sensibilizzazione alla promozione di nuovi stili di vita, dalla denuncia dei problemi non ancora risolti alle proposte di riduzione degli sprechi.
Per quanto riguarda le organizzazioni non profit, un esempio da ricordare è la campagna di Greenpeace “Salva clima. Al bando le incandescenti!”, che ha come sottotitolo “Cambia una lampadina, cambia il mondo.” Si tratta di una serie di mini gag video realizzate da Leonardo Manera e Diego Parassole nelle quali i due comici (Zelig) girano per la città travestiti da lampadine per chiedere il bando delle incandescenti. I mini video sono stati trasmessi in televisione e nel sito web dove si possono trovare tutte le informazioni tecniche e i dati sul problema. Attraverso il sito web l’utente può inviare una richiesta alle grandi catene di distribuzione italiane di ritirare dagli scaffali queste lampadine responsabili di consumi elettrici molto più elevati di quelle fluorescenti.
La ricerca del consenso degli utenti è uno stimolo di comunicazione importante per le organizzazioni. Una corretta comunicazione per richiedere maggior impegno ambientale porta risultati positivi per tutti: per le imprese che vengono recepite in modo più positivo, per la P.A. che dimostra gestire meglio la cosa pubblica, per le Organizzazioni Non Profit che raccolgono consensi e risorse, per il cittadino che diventa più rispettoso verso l’ambiente.
“Consumare meglio per guadagnarci tutti” messaggio trasmesso dall’ultima campagna di sensibilizzazione dell’ENI.

(tratto da NordEst Europa.it)

Edi Florian
“Immagine e Reputazione”
edi.florian@ediflorian.com
www.ediflorian.com

 
 

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