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Festival dello Sport

Del: 11/06/2008


Come era prevedibile la presenza di Jury Chechi e Igor Cassina, sotto i Portici del Grano in Piazza Garibaldi a Parma, è stata caratterizzata da particolare interesse da parte dei cittadini parmensi e di tutti gli amanti dello sport.

Dopo i saluti di Arturo Balestrieri della Fondazione Sport Parma e dell’Assessore all’Ambiente al Comune di Parma, Cristina Sassi, i due massimi esponenti della ginnastica italiana di ieri e di oggi hanno raccontato al pubblico le loro vittorie olimpiche che li hanno resi celebri in tutto il mondo. A suscitare particolare interesse è stato il tema “Olimpiadi 2008” giunte ormai alle porte.

A prendere la parola per primo è stato il “Signore degli anelli” che ha parlato dei suoi fantastici successi partendo dall’oro di Atlanta nel 1996 fino ad arrivare all’impresa eccezionale del 2004 quando conquistò la medaglia di bronzo agli anelli. “Dal punto di vista sportivo, Atlanta è stato il momento più bello in assoluto della mia vita tanto da farmi dimenticare il brutto infortunio che mia ha fatto mancare alle Olimpiadi di Barcellona. In ogni caso nonostante i numerosi infortuni– continua il campione - posso ritenermi un atleta fortunato visto che sono riuscito a coronare il sogno della mia vita”

Protagonista della serata anche Igor Cassina che dopo la bellissima esperienza di Atene 2004 vuole “rinfrescare” quei fantastici momenti e quelle grandi emozioni di quattro anni fa. “Il mio sogno è ovviamente quello di bissare il successo di Atene pur essendo consapevole che è molto difficile ripetere il risultato di quattro anni fa. Sono comunque convinto – conclude Cassina – che se realizzerò bene il mio esercizio le possibilità di vincere ci sono”.
Il “Punto esclamativo”, così definito dal noto giornalista televisivo, Andrea Fusco, ha poi parlato del suo nuovo movimento il “Cassina 2”: “Alle prossime Olimpiadi non realizzerò il mio nuovo movimento che, pur essendo di gran lunga più complicato dell’altro perché ha in pratica un avvitamento in più, la Federazione non riconoscerà la difficoltà aggiuntiva al momento della valutazione”.

A conclusione dell’incontro non poteva mancare una battuta sulla situazione politica cinese: “Il boicottaggio alle Olimpiadi non servirebbe a risolvere la situazione in Tibet – ha commentato Chechi – a parte questo sono convinto che vivremo delle emozioni molto molto belle”.

 
 

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