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L’offerta vacanza sui motori di ricerca

Del: 12/06/2008


Non potendo contare su un sito di riferimento istituzionale, a farla da padrona nelle ricerche da parte degli utenti sono da una parte i motori di ricerca (con Google che copre oltre l’80% del mercato italiano) e dall’altra i comparatori di prezzo.

Nei motori di ricerca l’utente digita la sua esigenza esprimendola con una query (frase) per poi scandagliare i risultati organici e a pagamento alla ricerca del link più utile a soddisfare la sua esigenza.

E già qui sono molte le attenzioni che le aziende dovrebbero avere per ottenere ROI performanti sulle loro campagne o azioni SEO: fare in modo che gli utenti preferiscano il loro link a quello di altri siti competitor. Normalmente un utente, infatti, non clicca su tutti i link che trova nella pagina dei risultati, ma ne sceglie mediamente 5 o cambia la query di ricerca per valutare nuovi link.

Non accontentarsi di comparire ma farsi preferire

Per ottenere ottimi risultati da campagne di Search Engine Marketing non ci si deve accontentare di realizzare campagne su poche parole chiave generiche e/o pochi annunci testuali generici collegati ad esse, ma puntare a messaggi mirati. Tutto ciò comporta il proliferare del numero di parole chiave e la creazione di vari annunci testuali verso gli utenti che riprendano l’esigenza specifica espressa nella singola query e la soddisfi, magari esprimendo un plus che attiri l’attenzione del consumatore facendolo evidenziare rispetto i concorrenti.

Se ad esempio un utente digita la query “hotel animali rimini” probabilmente cerca un alloggio per la sua famiglia che comprende un cane o un gatto. Analizziamo i risultati che compaiono in Google: quali annunci rispondono a tale esigenza? Probabilmente negli AdWords Costatiziana.it, mentre nei risultati organici ne troviamo alcuni che con altissima probabilità saranno quelli che l’utente cliccherà, ma assieme a molti ultragenerici che, anche se compaiono in prima pagina, probabilmente non saranno presi in considerazione dagli utenti.

Nei risultati organici il contenuto che più incide nel processo di preferenza e di click è la scritta in blu. La scritta in blu è il TAG Title della pagina posizionata. Tale tag, oltre ad essere molto importante per il posizionamento su parole chiave specifiche, lo è ancora di più quando si pensa all’utente che clicca sui risultati organici, soprattutto in settori molto affollati di concorrenti che si prendono a spallate tra di loro per ottenere un po’ di visibilità. Il dramma è che tale tag spesso è unico per tutte le pagine del sito, o viene generato da alcuni CMS con logiche poco marketing-oriented.

Un bel tag TITLE poteva essere in tal senso: “Hotel a Rimini per Famiglie con animali: offerte speciali” .

Andando oltre, la parte in neretto che compare sotto il title del risultato organico è molto spesso il metatag description (in alternativa ad un abstract della pagina che Google fa in automatico). Anche qui, pensare a description accattivanti può far migliorare i tassi di click sul sito web.

Per realizzare campagne AdWords efficaci, per chi preferisce il fai da te o comunque vuole chiarirsi un po’ le idee, le prime linee guida da leggere sono proprio quelle fornite da Google nel suo centro didattico.

Andrea Cappello
Studio Cappello web marketing e search engine marketing
Search Advertising – il mio blog

 
 

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