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Progetto Pigmei - A scuola di diritti umani

Del: 04/07/2008

Costruire una scuola grazie a cui imparare sia in Congo sia in Italia. Non si tratta di un esperimento di istruzione a distanza, ma di un progetto che Cesvi realizza grazie al contributo del Credito Bergamasco. “Progetto Pigmei - A scuola di diritti umani”, infatti, è un’iniziativa che vuole sostenere la scolarizzazione dei pigmei del Congo orientale, ma che insegna molto anche a noi “occidentali”: questi uomini solo apparentemente piccoli hanno infatti un grandissimo insegnamento da darci: l’equilibrio tra uomo e natura è delicato e fondamentale.
Il progetto, ideato e pianificato dal Cesvi, vuole combattere la discriminazione, lo sfruttamento e la mancanza di prospettive della popolazione pigmea del territorio di Nduye, nel pieno della foresta tropicale, attraverso un volano di conoscenza e autodeterminazione. Lo slogan della campagna Non mandarci cibo. Mandaci a scuola lancia la provocazione per un aiuto non assistenziale, che punta sulle conoscenze e sulle capacità dei beneficiari.

I Pigmei sono tra i primi abitanti del pianeta. Da sempre abitano nella foresta tropicale, in perfetta armonia con l’ecosistema. Ottimi cacciatori e pescatori, hanno sempre integrato la loro dieta con la raccolta di miele e di piante spontanee che abbondano nella foresta di cui conoscono ogni specie vivente. Ora la distruzione dell’ecosistema forestale sta rendendo la loro vita sempre più difficile; di conseguenza molte comunità abbandonano la foresta per spostarsi verso i villaggi ai margini della foresta, dove vivono di piccoli lavori fatti per la popolazione Bantu che spesso li sfrutta e li considera esseri inferiori.
Una situazione che, per un popolo abituato a vivere prevalentemente di caccia e pesca, continua a provocare crisi alimentari ricorrenti di cui sono vittime i soggetti più deboli. I Pigmei sono ora in pericolo di sterminio culturale. Da qui l’esigenza, condivisa dal Creberg e dal Cesvi, di avviare un percorso che possa rendere autosufficiente e protagonista del proprio sviluppo il popolo pigmeo, puntando sulla formazione delle nuove generazioni.
A questo scopo il Cesvi ristruttura un edificio scolastico in cui verrà avviata una scuola tecnica, indirizzata ai pigmei ma in cui potranno studiare giovani di tutte le etnie congolesi, allo scopo di favorire la reciproca conoscenza e la futura convivenza. Alla scuola verranno affiancati un dormitorio, un refettorio e un laboratorio, indispensabile, dal momento che le lezioni saranno basate soprattutto su attività pratiche e manuali. Per la prima volta saranno gli stessi pigmei ad insegnare ad altri pigmei e ad altre popolazioni, valorizzando così il loro bagaglio culturale. Attualmente è in corso uno studio antropologico per mettere a punto l’offerta formativa specifica che caratterizzerà la scuola.

L’appoggio del Credito Bergamasco è stato fondamentale per lo start-up di questo progetto, grazie ad un’iniziale erogazione liberale. A questi si sono aggiunti circa 54.000 euro raccolti attraverso la devoluzione da parte del Creberg di 10 centesimi per ogni acquisto effettuato dai clienti della Banca con carte di credito emesse dall’Istituto, senza alcun aggravio per i clienti stessi. L’Istituto bancario ha deciso di aggiungere un ulteriore contributo di 50.000 euro portando il bilancio totale, a 6 mesi dall’inizio della raccolta fondi, a 140.000 euro.

Il “Progetto Pigmei – a scuola di diritti umani” è una iniziativa di crm che unisce la raccolta fondi alla sensibilizzazione. E che arricchisce tutti: i pigmei, che riescono a recuperare e a mantenere il loro sapere millenario e noi, che da loro possiamo imparare a vivere in maniera più sostenibile.

“Questo progetto sostiene l’autosufficienza dei Pigmei garantendo loro l’accesso all’istruzione ma, allo stesso tempo, insegna molto anche a noi”, commenta Giorgio Papa, Direttore Generale del Credito Bergamasco. “La storia del popolo pigmeo ci invita a riflettere sul delicato equilibrio tra uomo e ambiente e sull’arricchimento che deriva dal rispetto e dalla convivenza con culture diverse dalla nostra.
Con una visione educativa e partecipativa, il Credito Bergamasco ha deciso, non solo di finanziare la realizzazione della scuola, ma di coinvolgere clienti e dipendenti nella raccolta di fondi per l’avvio delle lezioni e la continuità del progetto.”

Per informazioni: www.cesvi.org

 
 

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