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Il nuovo cervello femminile

Del: 08/07/2008


Gli uomini sono...semplici, le donne no
Tom Peters

“Dimenticatevi la Cina, l’India e Internet: la crescita dell’economia è gestita dalle donne”. Questa citazione, pubblicata sul settimanale Economist nell’aprile 2005, rappresenta il nocciolo del seminario “Il nuovo cervello femminile: come funziona e il suo approccio alla soluzione di problemi e alle relazioni” tenuto da Enrico Banchi presso la Scuola di Palo Alto, a Milano.

Gli strumenti per studiare neuroscientificamente il cervello e il suo funzionamento sono nuovi, perché soltanto in tempi recenti si è sviluppata una riflessione sulla rilevanza della donna in diversi mercati (92% per le vacanze; 94% per gli acquisti per la casa; 31% per l’acquisto prima casa; 89% per l’apertura di conti in banca, etc.).

La più importante variabile di vendita, infatti, è proprio il genere. Si passa da un modello di vendita transazionale rivolto ad un target maschile ad un modello di vendita relazionale per il target femminile. Le donne, da accompagnatrici dei propri figli, diventano protagoniste assolute.

Uomini e donne risultano essere diversi, da un punto di vista neurologico, ed a livello sociale bisognerebbe comprendere tale diversità ed agire in sinergia per il bene comune come … solitamente non accade.

Chi non si è mai domandata quanto il cervello maschile sia geneticamente diverso dal suo? La struttura del cervello lo rende socievole, soggetto ad un continuo legame con gli altri cervelli, quando due persone entrano in contatto fra loro; la grande differenza è nel corpo calloso che collega i due emisferi e facilita lo scambio di informazioni. Si tratta di un fascio di nervi con molteplici connessioni, che nelle donne sono quantitativamente superiori del 30%.

La conformazione cerebrale e l’utero materno, inoltre, determinano il nostro modo di comportarci: fino alla sesta settimana di gestazione, infatti, il cervello è femminile. In seguito, se i cromosomi daranno vita ad un maschietto, il corpo della mamma trasmetterà 4 pacchetti di testosterone, uno per la conformazione degli organi genitali e gli altri per la conformazione cerebrale. A parte il primo pacchetto, man mano che il numero degli altri tre diminuisce , l’individuo svilupperà caratteristiche sempre più femminili. Viceversa, se la madre produrrà più testosterone per una bimba, le trasmetterà tratti distintivi un po’ mascolini.

Ecco alcune caratteristiche, esplicative di molte situazioni.

1- Una donna intuisce quando un’altra persona è risentita o turbata; un uomo ha bisogno di molti segnali, che poi impara ad interpretare

2- Gli occhi delle donne hanno una quantità superiore di coni, quindi sanno cogliere con maggior precisione i colori, rispetto a quelli degli uomini

3- La visione periferica femminile ha un raggio di 180°, al di sotto e al di sopra del naso. la loro capacità di gestire il dettaglio è così tre volte superiore a quella degli uomini

4- Gli uomini leggono prima in via limbica (emozionale), poi cognitiva; nelle donne accade il contrario. Il 90% dell’istinto di produzione, infatti, è insito nei primi

5- Il cervello femminile si affatica maggiormente nel calcolare le distanza, e ciò causa una minor dimestichezza quando si è alla guida 6- Le donne colgono informazioni, le integrano trasmettendole da un emisfero all’altro e decifrano molti segnali verbali e visivi: gli uomini, quindi,non possono mentire…

7- Il cervello maschile è sequenziale, funziona ‘a compartimenti stagni’, quindi non coglie i dettagli. Inoltre, l’uomo ha una capacità linguistica meno sviluppata (12mila parole al giorno) perché l’emisfero destro (emozione, creatività) è più sviluppato di quello sinistro; nelle donne accade il contrario (27mila parole al giorno)

8- Il gusto e l’olfatto femminile sono più sviluppati: le donne distinguono meglio il dolce, gli uomini il salato e l’amaro (es. amano la birra)

9- Le donne possiedono più ossitocina nel cervello, un ormone che aumenta in alcuni momenti della propria vita quali la gravidanza o l’orgasmo, oppure quando si coccolano i propri figli: hanno dunque bisogno di molto contatto fisico e sono più inclini all’accudimento

10- La donna crea una situazione di conflitto e tende a risolverlo, l’uomo lo crea e…stop!

11- La donna parla molto dei propri sentimenti perché, mentre parla, utilizza contemporaneamente i 2 emisferi

L’elenco potrebbe essere infinito, meglio imprimere nella mente le immagini dei nostri cervelli, ricordandoci che, fatte tali premesse, anche l’ambiente in cui viviamo influenza il nostro comportamento e che, se comprendessimo che apparteniamo ad una specie evoluta, ma pur sempre animale, con i suoi istinti di base, saremmo più tolleranti.

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deborah Baldasarre

 
 

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