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Il mercato del cotone

Del: 11/07/2008

E’ risaputo che il miglior modo per conoscere e capire lo sviluppo del mercato globale è la valutazione del mercato del cotone. Cosa sta succedendo e qual è lo scenario di questi ultimi mesi? MyMarketingNet ha incontrato Allen Terhaar, Executive Director di CCI (Cotton Council International, l’ente no profit che sostiene il Cotone Americano nel mondo).
La domanda generale di cotone negli ultimi sei anni ha avuto un’evoluzione molto interessante.  La maggior parte di essa si è concentrata in paesi come Stati Uniti, Europa e Giappone, territori che generalmente investono nelle fibre naturali. Più di recente però, si è registrato un incremento in Cina e India: mercati emergenti nei quali i consumatori, per la prima volta, possono permettersi indumenti di qualità con un conseguente aumento dei loro acquisti. L’aspetto interessante da considerare è capire se territori come Cina, India e Brasile cresceranno nella domanda al dettaglio delle loro nazioni, considerando che si sta fronteggiando una riduzione della domanda di cotone da parte degli Stati Uniti.

Qual è la sua opinione a riguardo del mercato del cotone? Come evolverà? Come sta evolvendo il settore? Quando le nazioni avranno libero ingresso nel mercato del cotone?
In primo luogo, per i prossimi due anni il tasso di crescita continuerà a crescere anche se lentamente e in secondo luogo le preferenze del consumatore globale per le fibre naturali sono molto forti. Ne consegue che il cotone dovrebbe crescere più velocemente rispetto a quanto le condizioni economiche da sole possano predire.

L’uso di pesticidi è uno dei più spinosi argomenti che riguardano il cotone e le fibre naturali. Qual è la reazione delle aziende riguardo la costante criticità da sempre dimostrata da parte dei mass media e delle associazioni?
Il cotone usa molti meno pesticidi di quanto molte persone pensano. In più, le recenti tecnologie sono studiate per ridurre l’uso di pesticidi e per controllare il loro impiego. Questa è la nostra più importante discussione voluta per incentivare l’uso delle più recenti tecnologie che rispettano l’ambiente e minimizzano l’uso di pesticidi e altre immissioni.

Come descrive la situazione del mercato del cotone in Italia?
I produttori italiani del tessile stanno affrontando una situazione economica difficile generata dalla competizione dei territori asiatici. L’Italia è stata più abile degli altri paesi in Europa nel mantenere un’industria tessile per via della sua enfasi riguardo alla qualità e allo stile. In parte, saranno i consumatori italiani a decidere se sarà possibile che questa industria continui ad esistere: i consumatori determineranno se vogliono continuare a pagare per l’alta qualità dei prodotti o no. Sono sicuro che i consumatori italiani continueranno a preferire i prodotti di alta qualità realizzati con fibre naturali come il cotone, così come le manifatture italiane e i brand continueranno ad agire ragionevolmente bene in un ambiente difficilmente competitivo.

Lei pensa che le nostre industrie tessili manterranno la competitività nel mercato globale?
Il mercato globale diventerà sempre più competitivo, ma io guardo al futuro contando sulla storia dell’industria italiana che, anche in questo caso, troverà nuovi modi per rimanere competitiva in un ambiente di veloce cambiamento e l’industria del cotone degli Stati Uniti sarà contenta di continuare ad essere fornitore di fibre di cotone di qualità e ingrediente importante per l’industria del cotone.

Rossella Ivone

 
 

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