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Usa, dilaga la dipendenza da email nelle aziende

Del: 11/07/2008

Dipendenza da e-mail e messaggeria istantanea: è questa la diagnosi fatta a due ragazzi spagnoli finiti in clinica per disintossicarsi dall’abuso di questi strumenti di comunicazione. Un caso non isolato, come dimostrano i casi di alcune aziende del settore tecnologico degli Usa, dove il fenomeno ha assunto dimensioni vistose, diventando un serio ostacolo al rendimento sul lavoro. Per questo, scrive il New York Times, società come Microsoft, Intel, Google e Ibm la scorsa settimana hanno formato un gruppo di studio per affrontare il problema e aiutare i dipendenti ad affrontare le continue distrazioni da posta elettronica e instant messaging che loro stesse hanno creato.
Intel ha condotto uno studio interno di otto mesi e ha trovato che, dopo essere stati incoraggiati a limitare le interruzioni digitali, molti dipendenti hanno dichiarato di sentirsi più produttivi.

L’ultimo intervento risale a qualche giorno fa, quando un ingegnere di Google ha inventato E.Mail Addict, un’applicazione sperimentale che consente agli utenti di distogliersi dalla posta per un quarto d’ora. Facendo click sul tasto "Take a break" (Prenditi una pausa) sul programma di posta Gmail, lo schermo diventa grigio e appare una schermata con la scritta: "Fai una passeggiata, porta a termine un po’ di lavoro fatto bene, o mangia uno snack. Torneremo tra 15 minuti". Secondo Jonathan Spira, analista della società di ricerche Basex, le società della Silicon Valley devono affrontare un mostro creato con le loro stesse mani.
Per queste aziende, ha ricordato, è opportuno "mangiare il proprio cibo per cani", vale a dire utilizzare le proprie innovazioni al massimo. "Hanno capito che stanno mangiando troppo", ha detto Spira. Secondo RescueTime, una società che analizza i comportamenti di chi utilizza il computer, un tipico dipendente del settore informatico che trascorre la giornata al pc, controlla i programmi di posta elettronica circa 50 volte al giorno e utilizza i programmi di messaggeria istantanea per 77 volte. Lo studio mostra poi che in media un lavoratore visita 40 siti Internet durante la giornata.
Questi crolli dell’attenzione dei dipendenti comportano però un costo molto alto: negli Stati Uniti si perdono circa 650 miliardi di dollari l’anno in produttività. Gli analisti di un’altra società, la Basex, hanno per questo suddiviso la giornata di un tipico lavoratore della Silicon Valley: il 25% è dedicato alla produzione creativa di contenuti, il 20% in riunioni, il 15% in ricerca digitale e cartacea, il 12% impiegato in riflessioni e pensieri, ma ben il 28% del tempo è sprecato per interruzioni e cose non importanti, come email e messaggeria istantanea.
Una percentuale che le aziende ora ritengono troppo elevata: la guerra alla dipendenza da posta elettronica è appena iniziata.

Rossella Ivone

 
 

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