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Denominazioni Comunali

Del: 08/07/2008


I mutamenti a livello globale (esplosione di mercati, produzione e consumo, recupero delle tradizioni, liquidità di comunicazioni e relazioni, solo per citarne alcuni) impongono una seria riflessione sul ruolo di acceleratore di sviluppo che l’Ente locale è riuscito a conquistarsi, nel panorama competitivo attuale, grazie alla valorizzazione delle sue potenzialità. Investire sul territorio sembra essere il leit-motiv della gestione dinamica e consapevole dell’Ente locale che, necessariamente, deve passare per la promozione del suo patrimonio.

 

In questo contesto, le Denominazioni Comunali (De.Co.), nate dallo straordinario intuito di Luigi Veronelli (giornalista e critico “sociale”), assumono un ruolo strategico non solo nella salvaguardia delle produzioni locali (siano esse agroalimentari, enogastronomiche o artigianali), valorizzando il processo identitario di un luogo, ma anche nella promozione del territorio sul mercato globale. Le De.Co. potrebbero essere accostate ad una sorta di “carta d’identità” dei prodotti di un territorio, per cui, il bene identificato da una De.Co è un bene di un ben limitato territorio che nessuno potrà imitare; frutto della terra, frutto della tradizione, di una particolare abilità manuale non importa: è un bene definito, nel senso etimologico del termine, cioè con dei confini. Ciò che è dentro “è”, ciò che è fuori dai confini della De.Co. “non è” (Nichi Stefi). A questa visione, Roberto De Donno si accosta consapevole della straordinaria forza dell’idea veronelliana e ne studia a fondo le possibilità di applicazione pratica.

Il volume ha il pregio principale di affrontare tematiche complesse con stile narrativo, e si articola in quattro parti: l’apertura è dedicata ad una complessa indagine storica sulla tradizione gastronomica italiana, ricca di riflessioni anche socio-letterarie. La seconda mostra, attraverso il confronto delle De.Co. con le normative nazionali ed europee, le criticità della loro adozione; mentre la terza analizza le potenzialità delle De.Co. come strumento di marketing territoriale. L’ultima parte, infine, propone le esperienze dei comuni di Caltagirone, Mezzago, Sarule e Specchia, rappresentativi di una politica di valorizzazione territoriale che, attualmente, coinvolge le Amministrazioni più lungimiranti e ben radicate. La lettura incita l’immaginario e la storia diventa attuale, associando, al ritmo narrativo delle parole, un’esperienza estetica e polisensoriale, lasciando spazio al ricordo dei nostri “passati” e alla riflessione sui valori futuri. Solo riproponendo sul palcoscenico globale l’identità di un territorio è possibile sconfiggere l’assedio dell’uniformità di contenitori e contenuti culturali, sociali, gastronomici, artigianali. Il volume è un utile strumento per quanti desiderano approfondire il processo di valorizzazione identitaria “dal basso”, rivolgendosi non solo agli amministratori comunali ma anche al vasto pubblico di professionisti, docenti, studenti e cittadini che desiderano avere una reale conoscenza dello strumento di marketing territoriale per lo sviluppo endogeno del territorio.

Scarica alcuni estratti dal libro nel file allegato!


Allegati:
Estratti dal libro

 
 

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