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Europa

Del: 23/07/2008


Internet rappresenta ormai un elemento irrinunciabile per la comprensione dell’opinione pubblica europea da parte delle istituzioni UE.
Ne è convinta la Commissione Europea che fin dalla fine del 2007 ha adottato la Comunicazione SEC 1742 - Communicating about Europe via the Internet-Engaging citizens, con la quale ha segnato la nuova strategia per la comunicazione online.
Il documento fa seguito alla Comunicazione della Commissione COM(2007)568 - Insieme per comunicare l’Europa, dell’ottobre dello stesso anno, e intende contribuire ad assicurare che il diritto dei cittadini ad essere informati sui temi europei divenga realtà.

Internet, si legge nella Comunicazione, lungi dal rappresentare un mero strumento di informazione, è ormai divenuto un efficace strumento di interazione e di comunicazione “a due vie”, capace di avvicinare i cittadini alle Istituzioni.
I siti internet di maggiore successo, identificati come "Web 2.0", consentono infatti la massima partecipazione e interattività attraverso blog, "wikis", pod-casting, file-sharing, video on-demand, software open source e RSS e web feeds.
Il sito web Europa, lanciato dalla Commissione nel febbraio del 1995, e divenuto rapidamente il punto di riferimento principale per l’informazione sull’Unione Europea, rappresenta oggi uno dei maggiori contenitori di informazione al mondo.
Con 500.000 visitatori al giorno - tra i quali avvocati, accademici, giornalisti, studenti, ricercatori, ong e rappresentanti del mondo economico, delle organizzazioni professionali e della Pubblica amministrazione - “Europa” copre la totalità delle Istituzioni europee e delle agenzie e organismi UE.

Malgrado l’innegabile successo, la Commissione ammette che il sito rimane per lo più confinato a una diffusione su larga scala di informazioni “a una via”. Tra i principali difetti evidenziati nel documento: il basso livello di interattività tra gli utenti, la difficoltà di navigazione dovuta alla mole di informazioni disponibili - peraltro presentate da un punto di vista istituzionale piuttosto che in base alle esigenze dell’utenza - e una proliferazione di siti settoriali gestititi dalle singole direzioni e unità organizzative della Commissione. La svolta voluta dalla Commissione non potrà, dunque, che essere basata su una ristrutturazione di Europa in chiave interattiva: una versione evoluta del sito web che consenta agli utenti una più facile navigazione tematica e, allo stesso tempo, la creazione di contenuti e la partecipazione a discussioni e dibattiti.
La nuova strategia della Commissione si riassume in tre punti fondamentali e prevede essenzialmente:

  1. la ristrutturazione del sito Europa secondo una prospettiva tematica e orientata all’utenza nella quale i contenuti siano organizzati secondo l’approccio della “piramide inversa”;
  2. una maggiore attenzione al multilinguismo e una politica di traduzione più in linea con le priorità di comunicazione della Commissione;
  3. il potenziamento dell’interattività attraverso una migliorata gestione dei forum di discussione.

Il lancio di una rinnovata versione del forum Debate Europe, avvenuta nei primi mesi del 2008, è stato il primo passo in questa direzione. I dibattiti sono maggiormente incentrati sulle priorità della Commissione in tema di comunicazione e una reale interazione verrà sviluppata attraverso il regolare coinvolgimento dei Commissari e degli alti funzionari europei.
Un progetto pilota servirà poi a testare le nuove applicazioni interattive su un limitato numero di pagine web: gli utenti saranno abilitati a valutare e classificare le pagine web in base ai criteri di leggibilità e di assenza di gergo e tecnicismi, oltre a poter proporre suggerimenti e osservazioni. Ciò consentirà di sviluppare un effettivo processo di consultazione soprattutto nelle prime fasi di definizione delle nuove politiche europee. Inoltre i risultati delle consultazioni degli utenti saranno utilizzati per il lancio, entro la fine del 2008 o i primi mesi del 2009, di una nuova struttura web per l’intero sito Europa.
Anche il potenziale della comunicazione multimediale (la combinazione di Internet, radio, TV, stampa, video, musica e servizi di telefonia mobile) sarà ugualmente esplorato e utilizzato, ove appropriato, attraverso una coerente politica editoriale.

Ma la nuova strategia Internet varata dalla Commissione guarda oltre il potenziamento del sito istituzionale Europa e prevede anche una migliorata e aumentata presenza delle Istituzioni europee negli ambienti di discussione e di confronto online. Internet ospita infatti, quotidianamente, un’ampia gamma di forum di discussione e di blog su ogni genere di tematiche, mentre le versioni online dei principali quotidiani e canali televisivi forniscono ormai al pubblico la possibilità di commentare in rete le notizie, le opinioni, gli articoli e gli editoriali. Molti dei temi discussi su Internet sono d’interesse della Commissione: il cambiamento climatico, l’energia, la ricerca, la scienza, le tecnologie dell’informazione, l’immigrazione, i temi sociali ed economici e la globalizzazione; mentre la stessa UE è spesso oggetto di discussione, talvolta su iniziativa dei rappresentanti della visione “euro-scettica”.
Tuttavia, nonostante la consistente presenza della Commissione nei dibattiti e nelle conferenze organizzate in ambiente reale, le attività di quest’ultima in rete si limitano per lo più alla gestione del sito Europa mentre la sua politica di consultazioni online tende a rimanere eccessivamente statica e non attira un numero significativo di navigatori.
Pertanto, oltre alla creazione del canale dedicato EUTube sul noto sito YouTube, la Commissione ha già intrapreso una politica di contatti con alcuni dei siti web più attivi nell’ambito delle questioni europee. L’intento è quello di esplorare le possibilità di nuovi partenariati online e di sviluppare una rete di siti gestiti dalla società civile e dal settore pubblico e privato al fine di promuovere il contatto tra i cittadini e stimolare il dibattito sulle politiche europee.
A questo scopo, la Commissione intende lanciare uno studio per individuare i principali siti web dedicati agli affari europei e organizzare incontri periodici tra i principali stakeholder al fine di stabilire una prima rete di accordi online.
Per maggiori informazioni sulla generale strategia di comunicazione della Commissione europea consultare la Guida Utile del Formez Il futuro della comunicazione europea, disponibile online sul canale http://comunicazione.formez.it/

Claudia Onnis

 
 

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