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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Il web dell’innovazione

Del: 30/07/2008

Ho deciso di raccomandarvi la lettura di un fantastico libro, uno di quei rari testi che finalmente dicono qualcosa di nuovo sul mondo del management e sui trend che avranno un impatto significativo sul business nell’immediato futuro. In realtà, sono cose che stanno già accadendo tutto intorno a noi. Il libro si intitola: “We-think. Il potere della creatività di massa”, scritto da Charles Leadbeater, inglese, ed edito da Profile Books Ltd (al momento non è ancora disponibile la versione italiana). Charles Leadbeater è uno di quei pensatori che si dividono tra teoria e pratica, uno di quei ricercatori a cui piace vedere le proprie idee realizzarsi nella realtà e, viceversa, interpretare la realtà attraverso strumenti innovativi di analisi che informino altri su cosa funziona e cosa non funziona, ma soprattutto sul come far funzionare le cose in modo diverso e, sperabilmente, con più successo. Il punto centrale del libro di Leadbeater è che la crescente collaborazione di massa attraverso internet pone una seria sfida alla tradizionale organizzazione gerarchica delle imprese, e di conseguenza sulla struttura stessa della società e sul come il capitale e la ricchezza sono creati e distribuiti. L’idea dirompente del libro è proprio questa, e va nella direzione che da tempo alcuni degli osservatori più attenti del fenomeno dell’utilizzo della rete affermano con forza. Collaborazione e competizione sono ormai due forze che si incontrano sempre più frequentemente nel mondo contemporaneo, e le imprese che non riusciranno a fare i conti con questa tensione continua avranno meno chance di successo nel mercato del futuro. Infatti, esistono chiari esempi di esperimenti in cui modalità aperte di collaborazione tra aziende ed i propri stakeholder, clienti e consumatori in primis, offrono la visione di un business che ha compreso come integrare e trarre vantaggio dall’innovazione che può venire dall’incontro di chi esprime bisogni, desideri ed idee, e chi può trasformarle in nuovi prodotti e servizi per il mercato. IBM e Nokia sono due tra i molti esempi che il libro di Leadbeater cita. Queste due aziende hanno creato piattaforme, anche sui propri siti, in cui il canale di comunicazione con i propri clienti e consumatori è sempre aperto e pronto a ricevere commenti, idee e feedback sui prodotti che sono già sul mercato e su quelli che potenzialmente potrebbero esserci nel futuro. Persino la Microsoft di Bill Gates, famosa per molte cose, tra cui un certo atteggiamento monopolista, ha dovuto riconoscere e fare i conti con questo trend, prova ne è la condivisione dei codici sorgente del suo sistema operativo con gli internauti. Wikipedia e Linux sono due dei risultati più clamorosi di questo processo di collaborazione di massa che avviene giornalmente sulla rete. In ultima analisi, il libro di Leadbeater ci offre l’opportunità di guardare a fenomeni contemporanei con l’ottimismo di chi sa che qualcosa di importante e radicalmente nuovo sta accadendo.

Fabio Sgaragli
Ticonzero.info

 
 

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