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L’Associazione Bancaria Italiana responsabile

Del: 31/07/2008

Background e approccio aziendale alla Corporate Responsibility

La responsabilità sociale è per l’Associazione Bancaria Italiana una leva strategica per il perseguimento di obiettivi economici e sociali: un importante volano per il posizionamento e l’affermazione sul mercato, oltre che per l’accreditamento presso i clienti, i dipendenti, il territorio. E’ inoltre un elemento fondamentale per promuovere la competitività dei singoli Paesi e lo sviluppo sostenibile, i cui effetti vanno oltre le imprese e i singoli interlocutori e coinvolgono la società civile, i governi, le istituzioni nazionali e sovra-nazionali in politiche comuni, verso obiettivi di sostenibilità.

Per ABI, dunque, la responsabilità sociale d’impresa è particolarmente rilevante per le banche, che rappresentano il motore dello sviluppo socio-economico del territorio in cui operano: non è un’attività addizionale ma riguarda direttamente il core business della banca, è un modello per coniugare l’economicità della gestione e la qualità delle relazioni tra l’impresa e suoi interlocutori.

Proprio per questi motivi l’ABI, associazione di settore del mondo bancario e finanziario, ha dedicato negli ultimi anni grande attenzione alla "Corporate social responsibility". Nel 2001 ha infatti costituito un gruppo di lavoro interbancario (al quale attualmente partecipano banche che rappresentano oltre 24.000 sportelli, ovvero più del 70 per cento del totale sul territorio nazionale), per il confronto e la discussione sulla responsabilità sociale, con l’obiettivo di definirne concetti e contenuti e di portare il tema all’attenzione degli associati, approfondendone lo stato dell’arte e le sue evoluzioni. Inoltre il 16 giugno 2004 ha stipulato con i sindacati il "Protocollo sullo sviluppo sostenibile e compatibile del sistema bancario", in cui si ribadisce il principio di volontarietà nell’approccio alla responsabilità sociale e nell’adozione di strumenti quali il bilancio sociale o, secondo le nuove linee guida dell’Associazione sul tema, il "rendiconto agli stakeholder". E ancora, ABI è socia del Forum per la Finanza Sostenibile, fin dalla sua fondazione; aderisce al Global Compact dell’Onu; ha la responsabilità a livello europeo del Laboratorio sull’inclusione finanziaria, promosso dalla Commissione Europea tra le attività su Csr, nell’ambito della European Alliance on CSR cui Abi ha formalmente aderito nel 2006. Partecipa a diversi tavoli istituzionali in Italia e all’estero.

ABI basa l’approccio alla responsabilità sociale essenzialmente sull’attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder: nella sua visione è infatti la società a determinare il successo reddituale e competitivo dell’impresa. Proprio per questo tra i principali filoni di attività dell’Associazione sulla responsabilità sociale spicca la sua presenza su tavoli multi-stakeholder per sviluppare e mantenere un network di contatti a disposizione delle banche. A questo si affianca l’attività di ricerca, analisi, supporto e approfondimento per gli Associati interessati a rielaborare le proprie strategie.

La sostenibilità ambientale

Il crescente impegno nella promozione della responsabilità sociale ha contribuito a rendere le banche sempre più attente agli impatti delle proprie attività sulla società e sull’ambiente, e quindi alla crescita sostenibile del territorio in cui operano.

Le banche operano infatti come investitori, visto che forniscono i capitali necessari alle imprese e alle famiglie. E sono allo stesso tempo finanziatori, fornitori di prodotti e servizi. Possono quindi contribuire a progetti di sviluppo imprenditoriale sostenibili, concedendo finanziamenti per incrementare il grado di sostenibilità e di eco-efficienza delle imprese e dell’intero sistema economico. Le banche stesse sono soggetti attivi di sostenibilità, in quanto consumatori di risorse ambientali e promotori della riduzione di impatti sociali ed ambientali diretti sui propri interlocutori e viceversa. Gestiscono inoltre il risparmio, impegnandosi ad informare correttamente i risparmiatori riguardo i titoli sui quali investire, in coerenza con i portafogli da loro detenuti e con il loro profilo rischio-rendimento.

Rapporti con i principali stakeholders

Per la sua peculiare funzione di intermediario tra l’offerta e la domanda di denaro, la banca è al centro di una fitta rete di relazioni (gli azionisti, i finanziatori, i dipendenti, i clienti, le comunità locali, le istituzioni, i fornitori, le generazioni future), in cui il rapporto fiduciario ha un ruolo centrale. Da qui la necessità di attivare una gestione strategica dell’impresa orientata in senso multistakeholder, cioè attenta a generare valore per tutti gli interlocutori, cosa che richiede il superamento dell’auto-referenzialità e una maturazione culturale e organizzativa efficace. In quest’ottica, senza perdere i requisiti di efficienza tipici dell’analisi economica e giuridica, è per ABI fondamentale la definizione di una cornice di riferimento che consenta all’impresa di governare le aspettative e gli interessi legittimi dei propri interlocutori chiave, che si tratti degli azionisti o degli altri stakeholder che partecipano in vario modo alla vita dell’impresa.

La responsabilità sociale richiede dunque alle organizzazioni un importante mutamento nel modo di concepire e misurare le proprie performance, visto che diventa importante conoscere, valutare, rendere conto e integrare risultati economici, ambientali, sociali delle proprie attività.

Risultati raggiunti

Le imprese bancarie, secondo i diversi contesti operativi e i differenti casi aziendali, hanno sviluppato negli ultimi anni strategie e politiche connesse alla responsabilità sociale, intesa come modalità di gestione strategica dell’impresa attenta a generare valore per i molteplici stakeholder con cui intesse relazioni quotidiane, secondo un modello che consente di coniugare l’economicità della gestione e la qualità delle relazioni. L’industry bancaria italiana è inoltre ora particolarmente attiva nella rendicontazione, tanto che nel 2006 banche che rappresentano il 72 per cento del totale attivo di sistema e l’82,7 per cento degli sportelli hanno pubblicato un rendiconto agli stakeholder; mentre il 44 per cento delle aziende quotate in borsa che redigono un bilancio sociale appartengono al settore creditizio.

 
 

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