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I Fashion Toys invadono l’estate!

Del: 08/08/2008

 

Se prima erano carte da gioco, scacchi e roulette oggi sono bambole sexy, animaletti non ben identificati e vibratori couture. La moda, si sa, non si accontenta mai e questa volta riscopre il nostro lato più naif e ludico, customizzando una serie di giocattoli più o meno seri.
E noi non stiamo di certo a guardare, anzi ci facciamo contagiare dalla voglia di creatività, arte e belle vie. Una parte di fondamento storico anche qua c’è, e va sotto il nome di “designer toy movement”, la location è Hong Kong e gli anni sono i favolosi ’90. Dal Far East all’Europa il passo è breve, e in poco tempo anche Inghilterra e Stati Uniti si accorgono del fenomeno e i media impazziscono.

I toys più alla moda sono animaletti piccoli e colorati che spesso vengono usati come veri amici, inanimati ma super cool.
“Ho perso il mio cagnolino, si chiama Bastardino. È bianco, ha una macchia marrone sull’occhio destro e indossa un vestitino da cactus” (www.myspace.com/cercasibastardino).

 

Milano viene invasa di volantini, tutti alla ricerca di un cane vestito da cactus. Poi si scopre che dietro non c’è nessuna fashion victim che ha speso un po’ troppo in dogwear, ma che è l’inizio dell’invasione di Tokidoki, marchio del gruppo Fornari, che oltre alle collezioni uomo e donna propone decine di toys con le forme e i colori più originali. Di chiara ispirazione jap, il trend di avere un animaletto rosa o una bambolina dai capelli shocking ha conquistato proprio tutti, da Hello Kitty alla pop icon Fergie.

Adulti e non vogliono giocare. Per chi vuole osare (se la temperatura lo permette) ci sono le sexy creazioni firmate dalla stilista francese Sonia Rykiel, che stanno conquistando le italiane: dildos super colorati con piume e strass, mini rossetti che solo all’apparenza sono tali o morbidissimi peluches. Il tutto in un’ambientazione tra pizzi e sete che ricorda i boudoir più chic di Parigi (per vederli dovrete però andare di persona nel negozio di Milano in corso Matteotti 3, perché la griffe non divulga immagini!).

E per notti hot all’insegna dell’erotismo più raffinato, My-yoyo crea un vibratore in oro, 18 carati di auto seduzione. Per chi invece non ne ha mai abbastanza e vuole giocare sia on-line che nella vita vera, Add ha creato Addy, il virtual testimonial che accompagna gli acquirenti dei piumini sul telefonino come sul PC. È piccolo e bianco, porta la taglia XXXS e ha un occhio “tutto per lo stile”. In pochi mesi quello di Addy è diventato un fenomeno inarrestabile al punto che il sito (www.adddown.it) si è riempito di immagini spedite dai clienti con il pupazzo (che nessuno si offenda) nelle vesti più inconsuete. Da chi lo porta al bar a bere un caffé a chi lo fa giocare con il cane, le situazioni sono molteplici. Inutile dire che in riva al mare non se ne può fare a meno. Bambino, io?

Andrea Caravita

Articolo tratto da What’s Up magazine 23 – luglio/agosto 2008

 
 

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