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Progetto “Donne del Karité”: Burro e solidarietà femminile

 versione inglese
Del: 20/09/2008

 È proprio vero che il burro dà più sapore ad ogni pietanza. Ma in questo caso si tratta di burro di karité, e l’ingrediente principale del piatto è la solidarietà tra donne.
Si tratta del progetto “Donne del Karité”: l’iniziativa di sostenibilità e solidarietà che Cesvi andrà a realizzare in Mali grazie alla collaborazione di Just Italia, l’azienda veronese leader, nel nostro Paese, nella vendita a domicilio di prodotti e cosmetici naturali. L’obiettivo è sostenere il lavoro e i diritti delle donne maliane impegnate nella produzione e lavorazione del burro di karité attraverso percorsi di formazione, costruzione di opere acquisto di attrezzature e materiali per un valore di 40mila euro.

Il progetto riguarda il lavoro quotidiano della popolazione femminile nel distretto di Kati, regione di Koulikoro situata nel Mali sud occidentale dove, l’arretratezza dei mezzi e delle tecnologie non permette di ottimizzare, anche economicamente, la lavorazione e la produzione di una importante risorsa quale è diventata quella del burro di karité: ingrediente di uso comune in cosmetologia noto per le sue proprietà emollienti, protettive, idratanti e antiossidanti.
Attualmente, infatti, le donne maliane raccolgono ancora individualmente le noci; l’estrazione della farina e del burro avviene con sistemi rudimentali e faticosi che ostacolano la conquista del diritto delle donne ad una vita più umana e ad un lavoro dignitoso economicamente riconosciuto e unica fonte di sostentamento per le loro famiglie. Il progetto potrà garantire la formazione professionale di queste donne, la realizzazione 1 magazzino centrale e 15 piattaforme di essiccazione, fornitura di attrezzature per la lavorazione e conservazione del burro di karité: dai barili ai teli di plastica fino alla pesa e ai contenitori necessari per lo stoccaggio.

Agata Romeo, responsabile Cesvi del progetto, racconta così le peculiarità di questa iniziativa: “il progetto è partito anche grazie alla determinazione delle donne che producono il karité. Le donne stesse mi hanno spiegato quale fosse la sfida: si tratta di migliorare la qualità del burro e di venderlo affinché anche le donne possano contribuire al sostentamento economico di tutta la famiglia. Donne che hanno un reddito: una specie di rivoluzione se si pensa al ruolo cui esse sono confinate nella cultura Bambara (l’etnia di maggioranza in questa parte del Mali). E una rivoluzione anche per gli uomini che consentono questa attività e che ultimamente la appoggiano esplicitamente. Quello che si sta producendo in questi villaggi è un piccolo miracolo.”

Un obiettivo, quello del progetto del Cesvi, condiviso anche da Just Italia. “La responsabilità sociale e la sostenibilità ambientale – afferma Marco Salvatori, direttore generale Just – fanno parte della nostra storia e dei nostri valori. Mettere a disposizione delle risorse per un progetto di sostegno a favore delle “Donne del Karité”, per noi che siamo un’azienda quasi esclusivamente al femminile e che operiamo nel settore della cosmesi naturale che impiega il burro di karité, ci è sembrato socialmente e umanamente doveroso. Per questo – conclude Salvatori - tra i nostri impegni, c’è anche quello di acquistare dal distretto di Kati, il burro di karité prodotto dalle donne maliane, che sarà poi utilizzato nei nostri cosmetici”.

E così se si dice spesso che le donne non riescono “a fare squadra”, quella del progetto delle “Donne del Karité” è una storia in controtendenza. Una storia di donne che lavorano insieme e a favore di altre donne. Just, infatti, è un’azienda che conta una forza vendita quasi tutta al femminile con oltre 12mila consulenti in tutta Italia.

Per ulteriori informazioni: www.cesvi.org
corporate@cesvi.org

 
 

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