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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Il file rouge della comunicazione

Del: 10/10/2008

Si è conclusa oggi l’edizione 2008 di Branding Italia, evento che unisce esperti e case history dello scenario nazionale ed internazionale. Dall’organizzazione alla comunicazione multimediale, dai nuovi approcci nel B2B alla sponsorizzazione culturale. Ad aprire i lavori Gaetano Grizzanti, Brand Strategy Director UNIVISUAL Brand Identity Consulting.


Tra i partecipanti Andrea Gorlato, Responsabile Comunicazione e Marketing del Gruppo UBI Banca e Alex Giordano, fondatore di NinjaMarketing.


 

 

 

 

 

 

Andrea Gorlato ha delineato il processo di re-branding del Gruppo ed il passaggio dalla BPU Banca sino all’attuale UBI Banca: 4 anni di cambiamenti, 2 principali fasi di ‘sviluppo’. Dal 2003 al 2007 il design è stato protagonista assoluto della creazione di un lovemark. Una nuova mascotte, opportunamente contestualizzata, una nuova linea di merchandising, uniformità nei sistemi espositivi delle filiali, un nuovo corporate sound e un originale beverage brand (una birra artigianale). Il brand è stato condotto verso la vista, il sapore, l’udito, l’olfatto, il tatto. In particolare, la mascotte è stata la chiave del successo di questa esperienza, ha fatto sorridere circa l’80% dell’utenza, con positive ripercussioni sul riposizionamento dell’azienda. L’agenzia Lumen si è occupata del re-branding, l’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO della comunicazione. “Un file rouge nazionale ma contemporaneamente una customizzazione del mercato private e corporate”- ha concluso Andrea Gorlato.


Alex Giordano, invece, ha mostrato il passaggio dalle vecchie regole del marketing (investimenti come moneta, pubblicità, ripetizione, etc. ) a quelle nuove (idee come moneta, conversazioni, sorpresa, etc.), ovvero dal Brand Building al Brand Momentum, portando ad esempio la case history del ‘pollo servizievole’, strategia virale del colosso Burger King per la promozione di un panino al pollo personalizzabile (vedi www.subservienchicken.com). “Non bisogna considerare il buzz come parte del media mix – ha affermato Alex Giordano – ma come DNA alla base di tutte le attività di marketing. In realtà esiste solo un marketing, che è quello che funziona per tutte le aziende; poi, la società si evolve in maniera discontinua e le aziende necessitano di un adattamento progressivo dei linguaggi e dei codici comunicativi. Nasce, così, il linguaggio del marketing non convenzionale. Il successo di una campagna – ha concluso - è nell’integrazione tra i vari media”.

 

Deborah Baldasarre

 
 

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