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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

User Generated Advertising

Del: 13/10/2008

E’ il primo esperimento italiano di social advertising, una variante dell’user generated content, che ha rivoluzionato l’idea tradizionale di pubblicità, trasformando il cliente da semplice destinatario a protagonista del processo creativo.
Si tratta di Zooppa , piattaforma nata nel 2007 da una costola di H-Farm, centro per la ricerca e l’innovazione tecnologica con sede a Ca’ Tron, vicino a Venezia. Condividendo i principi del Web 2.0, Zooppa ha dato origine ad una community di creativi e videomaker, che concorrono e collaborano fra loro per creare le pubblicità più riuscite, da diffondere nel web attraverso meccanismi di carattere virale. Zooppa è dunque un incubatore d’idee: una “zuppa” che contiene tante cose, punto di raccordo tra le imprese e il talento dei creativi, sia quelli già affermati, sia quelli che non hanno ancora voce nel dorato mondo delle agenzie pubblicitarie.

L’occasione per parlare di user generated advertising, e di Zooppa in particolare, è offerta da una serie di due incontri in programma a partire da mercoledì 15 ottobre, alle ore 15.00, a Palazzo Alvarez, sede del Centro Polifunzionale dell’Università di Udine a Gorizia: intervengono Alessandro Cappellotto ed Elisa Perillo, rispettivamente Community Manager e Marketing Manager di Zooppa.com. Gli incontri sono organizzati da Gabriele Qualizza, docente a contratto di “Analisi e pianificazione dei media aziendali” a Relazioni Pubbliche, nel quadro delle attività promosse dal Laboratorio di Ricerca Economica e Manageriale (LAREM) dell’Università di Udine. Il caso di Zooppa ha suscitato molto interesse – sul web e non solo – in Italia, Stati Uniti, Germania e Turchia. L’anno scorso l’azienda è volata oltre-oceano, per una serie di incontri con gli studenti di comunicazione delle università Brasiliane. Quest’anno l’esperienza si ripete e si rinnova anche in Italia, partendo proprio da Gorizia. Con una nota d’interesse in più, perché gli studenti di Relazioni Pubbliche saranno coinvolti in un contest creativo: non una semplice simulazione, ma la possibilità di sviluppare direttamente il brief proposto da un’importante azienda. Zooppa lavora infatti con imprese (tra le altre, Mini Bmw, Safilo, Enel, Invicta, KitKat, Citroen, Murphy&Nye), interessate a sponsorizzare i propri prodotti e i propri brand attraverso gare periodicamente lanciate sul sito: gli utenti sono invitati a sviluppare le indicazioni contenute in un brief, contribuendo con diverse tipologie di contenuti, dalla stesura di sceneggiature alla realizzazione di pagine grafiche, fino alle idee per spot radiofonici, video o banner per pagine web. Sono gli stessi utenti della community di Zooppa a valutare le proposte e a decretare i vincitori di ogni gara. Per le aziende il vantaggio di questa formula non risiede soltanto nella possibilità di acquisire stimoli creativi, ma anche nel circolo virtuoso, innescato dai partecipanti che desiderano promuovere i propri lavori, con conseguente accesso alle principali piattaforme di video-sharing. Al termine del contest, le aziende che lo richiedono ottengono un report, comprensivo di statistiche, analisi qualitativa dei contenuti, sia in termini di creatività che di percezione emersa. E’ così possibile verificare in presa diretta il vissuto del brand tra i consumatori più moderni e più evoluti. Oltre ad essere economica e divertente, l’user generated advertising anticipa un nuovo modello di business, nel quale i ruoli del consumatore e dell’impresa convergono, si confondono e si sovrappongono, nel contesto di gratificanti esperienze di co-generazione del valore: il risultato anticipa le caratteristiche del mercato di domani, sempre più simile a un forum, contrassegnato dal dialogo tra consumatore, impresa, comunità di consumatori e reti di imprese. Non a caso, il libro Noi è meglio, la nuova guida wiki al business 2.0 scritta da Barry Libert e Jon Spector, segnala Zooppa tra i casi di eccellenza a livello mondiale. Come spiega nell’introduzione Don Tapscott, autore del best-seller Wikinomics, «la parola più profittevole del social networking è working» dal momento che «la collaborazione e il lavoro di gruppo sono divenuti i principali fattori di successo del business a livello mondiale».

 

In allegato la locandina dell’evento.


Allegati:
Locandina

 
 

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