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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Chad Hurley al MIPCOM

Del: 15/10/2008

Il keynote più interessante di tutto il Mipcom si è consumato nella prima mattinata di oggi mentre visitatori sonnecchianti ancora sgomitavano nei caffè di Cannes ancora ignari che Chad Hurley CEO e Founder di Youtube, ovvero l’uomo che (forse quasi senza rendersene conto) ha cambiato per sempre le sorti del video a livello mondiale tra poco sarebbe stato a pochi metri da loro. A rendere il tutto ancora più interessante per noi italiani catodici il comunicato stampa di Rai che nel tardo pomeriggio di ieri annunciava di avere raggiunto l’accordo di distribuzione con Youtube dei propri contenuti premium, a differenza di Mediaset che invece continua a perseguire le sue ragioni legalmente.

Questo ossimoro mi ha fatto molto riflettere presentandomi di fatto un chiaro segnale dell’evoluzione dei tempi: la Rai che sembrava così lenta ed ingessata nell’analogico come il classico e vecchio apparato statale, invece nel digitale (terrestre ed internettiano) invece dimostra una vitalità senza precedenti, mentre Mediaset che dopo aver truccato un po’ le carte con il Dtt nel digitale invece rappresenta quanto di più conservativo e mastodontico possibile preferendo investire in una causa internazionale che non in menti e sviluppo del business digitale. Innovatori e conservatori nel mondo veloce digitale ribaltano i rispettivi ruoli. Forse a Mediaset mancano persone del calibro di Carlo Freccero e Pieranna Calvi (Disclaimer: entrambi miei cari amici da anni) ma ciò non giustfica il loro imbarazzante ed incerto utilizzo dei media digitali nonostante l’emorragia quotidiana di telespettatori che ogni sera spengono le reti del Biscione per accendere Youtube. Ma molliamo le beghe domestiche per analizzare il Keynote di Chad Hurley qui al Mipcom di Cannes: a tal proposito mi sono piazzato proprio sotto il palco in prima fila perché voglio vedere bene da vicino l’ottava meraviglia del mondo in camicia bianca e vestito scuro. Sono subito stupefatto da alcuni fattori: il contenuto del Keynote è molto infomercial anzi troppo, ma che bisogno c’è di meravigliarci ancora con le meraviglie meravigliose di Youtube per l’ennesima volta? Chad no, questo da te non me l’aspettavo, cercavo almeno una affermazione ad effetto per dare un titolo, anche uno qualunque, ma nulla esce … Ma non solo il Keynote è chiaramente letto da un testo predefinito, per un amante e (spesso) conduttore di talk show come me è un grave colpo al cuore vedere uno degli innovatori del digitale prendere il suo verbo da un gobbo, per quanto digitale. All fine del keynote sappiamo tutto (quello che già sapevamo da soli) su Youtube ed affini, traffico, pubblicità, protezione dei diritti … ecc.. ma dove inizia il Keynote allora, lo spot pubblicitario è passato o no? Poi Chad si siede insieme al chairman Ross Westgate di CNBC Europe che inizia ad interrogarlo sull’andamento del mercato ecc.. ecc … come ad una seduta di tesi di laurea, solo che le domande sono già concordate. Che dire, mi aspettavo di sentire da chi ha cambiato il corso della Tv come l’abbiamo conosciuta da piccoli, qualcosa di più illuminante, più irriverente, ma almeno di più spontaneo, dai almeno che fosse suo. Oggi ho capito come funziona negli Stati Uniti, non sono mica poi così più bravi di noi. Anzi. Sono solo migliaia di più che provano e falliscono ogni giorno e tra mille perdenti ogni tanto spunta un Youtube, che però viene immediatamente accerchiato e soggiogato da fondi e finanza, dove poi improvvisare (o essere sé stessi) diventa praticamente impossibile. Ma questo è il business, baby, ecco (forse) dove abbiamo qualcosa da imparare, sul digitale non è più possibile improvvisare ed arrangiarsi di conseguenza.

Michele Ficara Manganelli
Presidente Assodigitale

 
 

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