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Web educational

Del: 18/10/2008

Bill Tencer  ha messo in luce come dieci anni fa il 20% delle ricerche su Internet fosse collegato all’intrattenimento per adulti, mentre oggi questo tipo di ricerche rappresenta solo il 10%. Il dato ancora più interessante è che il calo più rilevante sia nella fascia di età 18-35. Tale dato è in continua diminuzione, e dimostra come sempre più Internet stia diventando un luogo di conoscenza e di community .

L’on-line, e in particolare il web 2.0, sta diventando uno strumento che scalza le precedenti modalità di conoscenza/intrattenimento, a conferma di questo il 50% della fascia 18-35  che utilizza Internet in modo continuativo, lo fa nella fascia di prime time televisivo, cioè proprio in quel momento che è considerato il fulcro della concentrazione di spettatori davanti alla televisione. Il rapporto PriceWaterhouseCoopers 08   evidenzia come è vero che ciò che attira gli utenti siano i contenuti cosiddetti “free”, ma evidenzia anche che il successo di iniziative imprenditoriali sul web derivi dalla propensione all’acquisto di servizi che siano composti da parti a pagamento e parti free. In questi casi,  la parte free rappresenta comunque un servizio utile e di qualità, mentre la parte a pagamento non rappresenta servizi diversi, ma un ampliamento di quelli di base. Un chiaro esempio di questo meccanismo è rappresentato da LinkedIn.com, uno strumento di networking professionale di grande successo, alla cui piattaforma si accede gratuitamente e sempre gratuitamente si possono utilizzare servizi di base. Una volta realizzato il potenziale dello strumento però, se si vuole realmente trarre vantaggio per la propria crescita professionale e di business, occorre accedere ai pacchetti superiori di servizi che sono a pagamento.

Coerente con questa ricerca, i dati Nielsen  evidenziano come l’acquisto on-line sia aumentato in particolare nella fascia di prezzo per prodotto/servizio inferiore ai 400 Euro. Ciò dimostra come l’aumento degli acquisti on-line in questa fascia non derivi da una diminuzione di acquisti di prodotti e servizi di gamma alta, ma da un reale cambiamento nel comportamento al consumo. La ricerca sul mercato educational di PriceWaterhouseCoopers evidenzia come in Europa il mercato dell’educational on-line valga oggi circa 12 milioni di dollari, ma nel 2012 rappresenterà un giro di affari di 1.4 miliardi di dollari. In questo quadro l’Italia diventerà il terzo mercato europeo in termini di crescita.

Un esempio dell’espansione di tale mercato è rappresentato dal successo di quei social network il cui scopo non è semplicemente ‘conoscersi’, anche se rappresentano luoghi sicuramente di contatto e relazione, ma dove trovare conoscenza che in passato era confinata nel cartaceo. Siti come Slideshare.net e Anobii.com funzionano e hanno successo proprio sulla base di questo principio. Il web educational sta diventando una reale alternativa ad altre forme di apprendimento e crescita off-line, soprattutto perché aumenta la capacità di scelta del consumatore e, grazie alla filosofia 2.0, lo coinvolge direttamente nella condivisione di conoscenze, competenze e informazione. Se non come utenti, sarebbe forse interessante per le nostre nuove generazioni in Italia lanciarsi sul mercato prima che come al solito altri paesi, Stati Uniti in primis, prendano la leadership di questo promettente business.

Fabio Sgaragli
Ticonzero.info (
www.ticonzero.info)

 

[1] Tencer Bill. Click: What Millions of People are Doing Online and Why it Matters, Hyperion, 2008

[2] Nielsen Media Research, 2007

[3] Fonte Metrix Lab (2008)

[4] PriceWaterhouseCooper, Consumer and Educational Book Publishing, 2008

[5] Un esempio su tutti è Linkedin o Flickr

[6] Nielsen Media Research 2008

 
 

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