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Conigliette anticrisi

Del: 24/10/2008

Nel pieno della crisi dei mercati azionari a Wall Street irrompe Playboy. Un modo alternativo e per far dimenticare le enormi perdite finanziarie e far sorridere. La testata per soli adulti fondata dall’82enne Hugh Hefmer ha infatti lanciato l’operazione "Donne di Wall Street".
Obiettivo: convincere le professioniste rimaste senza lavoro o timorose di perderlo a posare senza veli.

In molte hanno già aderito. Il servizio sarà pubblicato sul numero di febbraio 2009 con le foto delle candidate che avranno passato la selezione (le manager interessate potranno candidarsi attraverso il sito internet di Playboy dove per l’occasione è stata pensata una apposita sezione). Si spera che fino ad allora la bufera sarà passata. In ogni caso sempre meglio premunirsi e cercare una fonte di guadagno alternativa.

Le cattive notizie forse possono essere una buona opportunità per far sorridere la gente con qualcosa che dia alla vicenda un’altra interpretazione": ha detto Gary Cole, photo-editor di Playboy, che negli ultimi mesi ha registrato, di pari passo coi mercati, una brusca flessione delle vendite. Le selezioni via web sono già iniziate. A Playboy cercano donne in carriera che abbiano tanti anni di finanza alle spalle. "Sarebbe più interessante poter inserire una analista finanziaria": questo il profilo ideale tracciato sempre da Cole. Il cast finale per questa iniziativa sarà composto da circa venti donne. Vedremo i risultati. Nel frattempo in molti hanno già applaudito a questa brillante operazione di marketing editoriale scaccia crisi.

E se Playboy cerca di studiare nuove strade per riposizionare le manager senza lavoro e dar fiato alle vendite, a passare un brutto momento sono anche le lapdancer di New York, come denuncia sul "Washington Post" Edward Hayes, avvocato di Manhattan. I manager non hanno più tanto denaro da spendere, molto sono stati licenziati. E le lapdancer la crisi la vivono sulla loro pelle. Il crollo del lavoro di spogliarelliste è misurato con due indici finanziari: l’Hegi, "High end girlfriend index" (Indice delle accompagnatrici d’alto bordo), e l’Hesi, "High end stripper index" (Indice delle spogliarelliste di alto bordo).

Nella Grande Mela, dunque, è proprio finito il business degli spettacolini a luci rosse, incentivato da banchieri spendaccioni, che passavano le serate nei night.Il tracollo di Wall Street ormai, oltre alle famiglie, mette in ginocchio anche questi big della finanza con il vizietto della compagnia facile di donne bellissime. "Se continua così le ragazze faranno la fame, è un mese che hanno sempre meno clienti e quei pochi che ci sono spendono sempre meno", fa sapere l’avvocato che rappresenta una decina di queste professioniste degli spettacoli hard. La crociata per salvare escort e lapdancer è appena partita. Chissà se questa volta la Fed interverrà anche per salvare questo settore in profondo rosso…

Rossella Ivone

 
 

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