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La risata continua a far buon sangue

Del: 26/10/2008

Che sia “grassa”, “franca”, “divertita”, “ironica”, “con il cuore” o “a denti stretti”, sta di fatto che quell’espressione di viva allegria e divertimento che, muovendo dalle labbra coinvolge tutti i muscoli del viso, comunica uno stato oggettivo di benessere. Un importante canale televisivo, che sulla comicità fonda gran parte della propria fortunata programmazione,ci ha chiesto di misurare gli elementi che presiedono al buonumore dei suoi telespettatori. Ci siamo attivati e abbiamo scoperto che ....

Comedy Central, rete televisiva italiana tematica prodotta da Mtv, ha promosso una ricerca per capire come ridono i telespettatori e, ancor più e meglio, quali possano essere le pulsioni profonde da cui la risata trae spunto e vita.

Principali evidenze della ricerca
La ricerca, attraverso NeedScope, una Business Solution Tns, ha individuato 6 tipi archetipi di risate, da quelle primordiali e basiche a quelle culturalizzate passando per quelle introspettive, identificatrici, riflessive e critiche. Sei tipi di risate che rendono evidenti i differenti gradienti emozionali e di coinvolgimento che il genere comedy/comico è in grado di generare presso i telespettatori * La risata grassa: la dimensione dell’evasione pura: fisica, corporea, liberatoria e regressiva, una pulsione al ridere incontenibile.
* La risata franca: la dimensione della familiarità: è la risata sincera, bonaria in cui si ride dei propri difetti riconoscendoli ed accettandoli in quanto marca della collettività. E’ rassicurazione e spensieratezza.
* Il sorriso divertito: la dimensione del distanziamento: un sorridere che tiene le distanze, chiede confronto ma non rispecchiamento ed identificazione. Il telespettatore è sempre in posizione di vantaggio rispetto all’oggetto di cui ride.
* Il sorriso ironico ed auto-ironico: la dimensione dell’esclusività/ anticonformismo: un ridere sovversivo che mina il consolidato senza apertamente attaccarlo; soddisfa bisogni espressivi, spesso anche esibitivi. Il comedy presso questo target è un po’ un lifestyle.
* La risata a denti stretti: la dimensione dell’impegno: passa da un profondo aggancio con il reale, nasce da un bisogno di rappresentatività e di controllo sulla realtà sociale, il comedy è presa di coscienza, strumento di adesione ad una ‘visione’ del mondo.
* La risata di cuore: la dimensione della condivisione: la comicità si origina dalla condivisione empatica con quanto rappresentato o con l’attore comico, dall’esigenza di rispecchiarsi in una realtà depotenziata dagli aspetti critici in un’ottica di alleggerimento decolpevolizzante

Dalla pancia alla testa
Il genere comedy è un genere noto ed apprezzato soprattutto dagli uomini, presenta una perfetta sintonia con i bisogni pulsionali e più corporei à consente il contatto con il proprio universo infantile. In questo senso il comedy entra in contatto con gli aspetti primordiali e biologici della sessualità maschile.
Tuttavia è anche in grado di coinvolgere ed attrarre un diverso tipo di uomo (marcatamente tra i 35-40enni), più evoluto e contemporaneo, che ricerca ed aderisce ad un modello di comicità critico ed autocritico: l’uomo metrosexual, narciso, sensibile all’alterità ed al femminino, teso a modelli aspirazionali, propenso alla visione di programmi che ibridano gusti/tendenze di genere (adesione e simpatia per personaggi anti-eroici caratterizzati al femminile). Per quanto riguarda le donne, così come visto precedentemente, il comico e il femminile consuonano su aspetti ‘originari’ e biologici: l’adesione al comico femminile tende ad esserci soprattutto quando è spunto per la riflessione, l’introspezione soprattutto intima, individuale, a conferma di un bisogno di introiettare, comprendere ed elaborare nel proprio intimo gli stimoli esterni. Il comico non è quasi mai fine a se stesso, ma serve per mettersi in discussione, per identificarsi, per spostare il proprio punto di vista. Fra le donne la risata è più rara: è più facile il sorriso ed emerge un allontanamento/ rifiuto della natura ‘bassa’, triviale del comico.

La relazione con Comedy Central ed il suo posizionamento sulla mappa NeedScope
In questo scenario dove si colloca e come performa il canale Comedy Central? Se presso la popolazione dei 18-44enni Comedy Central è noto al 30%, il valore di awareness sale al 45% presso i telespettatori di Sky. Il gradimento è più che positivo, con un giudizio medio di quasi 4 in una scala da 1 a 5, che colloca Comedy Central fra i canali Sky preferiti presso i propri telespettatori.
Il canale è riconosciuto soprattutto per il programma South Park, grazie al quale presidia la dimensione più mainstreaming del comedy: l’evasione pura, in cui si identificano la maggior parte dei 18-44enni. L’identità del canale si apre però anche agli aspetti della comicità più irriverente: è presente nelle dimensioni dell’esclusività con Very Victoria e dell’impegno con Crozza- Italia.

Ricercatori: Roberta Lietti-Andrea Francini

Metodologia e campione intervistato
Per riuscire ad entrare nel cuore del tema si è deciso di utilizzare la metodologia NeedScope esclusiva di Tns Infratest: un approccio peculiare che conferisce alla ricerca un taglio ed un approfondimento di tipo psicologico dove anche il dato e la pesatura numerica sono finalizzati al dimensionamento di aspetti prettamente emozionali. Uno strumento ad hoc per indagare le emozioni ed i bisogni che si coagulano attorno ad un oggetto, che, in questo caso, è stato il genere comedy/comico e la risata; e che proietta i risultati su una mappa che rappresenta visivamente le differenti dimensioni del fenomeno allo studio.
Per la fase qualitativa (con rilevazioni a Roma e a Milano) ci si è appoggiati a 12 triadi per un totale di 36 telespettatori, in parte abbonati a Sky, conoscitori ed appassionati di genere comedy/comico (non rejector), di età compresa fra 16 e 45 anni. Per la fase quantitativa – attraverso un’indagine Cawi (Computer aided web interview), presso il panel Tns di utenti Internet - sono state realizzate 406 interviste a individuai maschi e femmine, nella fascia d’età 18- 44 anni, di cui il 37 per cento ascoltatori di Sky nell’ultima settimana.

 

 
 

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