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Sei un manager che soffre di tecnostress?

 versione inglese
Del: 26/10/2008

 Manager rampanti alle prese con telefonini, palmari, pc e altre ’diavolerie’ hi-tech, attenzione: il tecnostress fa male all’amore. Lo stress prodotto dall’uso eccessivo di strumenti tecnologici favorisce infatti il calo del desiderio sessuale e altera gli equilibri affettivi. E’ quanto emerge dal nuovo studio condotto da Netdipendenza onlus, i cui risultati sono stati illustrati a Milano nell’ambito di ’Innovation Circus’: la kermesse sull’innovazione tecnologica voluta da Regione Lombardia, Provincia, Comune e Camera di commercio di Milano.

La conferma che il tecnostress colpisce la vita sentimentale delle coppie ’info-tech’ arriva da un pool di psicologi e sessuologi interpellati da Enzo Di Frenna, presidente dell’associazione no-profit e autore del libro ’Tecnostress in azienda’. Il gruppo di ricerca, coordinato dalle psicologhe Giorgia Notari e Chiara Baietto, ha analizzato gli elementi in comune tra stress e tecnostress,individuando numerosi collegamenti:  multitasking, sovraccarico informativo, tempi veloci, impegni eccessivi e connessione continua inducono ansia, stanchezza, irritabilità, disturbi del sonno e, in definitiva, favoriscono il calo del desiderio e i problemi relazionali nella coppia. “Questo del tecno stress - spiega Notari, coordinatrice scientifica del progetto -  è un tema molto importante e continueremo ad approfondirlo poiché altera uno degli aspetti fondamentali
dell’equilibrio psicofisico dell’individuo tecnologico”. Lo studio è stato pubblicato su Runfortecnostress Network, il social media di info-lavoratori e professionisti hi-tech impegnati a prevenire il tecnostress, insieme ai risultati di un sondaggio che è rimasto aperto fino al 20 ottobre. Le coppie che hanno inviato la loro opinione possono vincere un fine settimana rilassante sulle rive del lago di Bracciano, recuperando i tempi lenti che nutrono il desiderio.  "L’idea di questo studio è nata dopo aver intervistato numerosi manager Ict - riferisce Di Frenna - i quali mi confessavano di non aver tempo neppure per curare il loro rapporto di coppia. Se il tecnostress altera la vita sentimentale significa che siamo più vulnerabili, più fragili, e ciò si ripercuote inevitabilmente nelle performance aziendali. Una persona infelice rende di meno". Sul tema è intervenuto anche lo psichiatra e sessuologo Willy Pasini. "Il tecnostress - conferma l’esperto - è un rischio per l’amore e il desiderio. La vita moderna ci sottopone spesso ad una accelerazione dei nostri tempi e l’urgenza può prendere il sopravvento. Quando non c’è abbastanza tempo per nulla, l’innamoramento viene soffocato e anche il rapporto di coppia ne risente, anche sotto il profilo del desiderio sessuale. Un recente studio ha rivelato che in Giappone gli uomini non hanno tempo per fare l’amore a causa dei troppi impegni finalizzati al guadagno. Ecco, vivere così, alla velocità delle macchine, può spegnere il desiderio e in casi gravi può addirittura favorire disfunzioni erettili e impotenza di natura psicologica".

Rossella Ivone

 
 

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