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IAB Forum 2008: nel segno del cambiamento

Del: 07/11/2008

In un momento di forte crisi economica, in cui calano gli investimenti e ad ogni evento aziendale e istituzionale si avverte una palpabile crisi, la sesta edizione dello Iab Forum ha rappresentato una straordinaria eccezione. Fermento e interesse intorno ad una convention di due giorni, in cui sono accorse centinaia di persone, fra addetti ai lavori e professionisti della comunicazione, operatori del settore pronti a scommettere, nonostante il pericolo e la paura di una recessione, nella grande forza di internet.

Primo fra tutti, un dato estremamente ottimistico, annunciato da Layla Pavone, presidente Iab Italia: ‘In linea con le concessionarie, Iab Italia, in un lavoro di forte concertazione, prevede una crescita nel 2009 dell’advertising online pari al 20%’.

Un dato non trascurabile se si considera la crescente forza dell’online adv all’interno del media mix. Internet continua la sua ascesa: partecipazione, condivisione, e soprattutto misurabilità dei risultati, garantiscono forte fiducia nell’allocazione dei budget pubblicitari.

Protagonista della scena politica, la rete ha avuto un ruolo importante anche nelle ultime presidenziali americane. L’approccio strategico e il sofisticato utilizzo che Barack Obama ha fatto di internet nella sua campagna elettorale hanno contribuito a conferirgli il titolo di ‘uomo marketing dell’anno’. Nel suo intervento la Pavone ha mostrato una slide in cui era raffigurata la mail del 44° Presidente degli Stati Uniti, intestata a Layla Pavone e firmata semplicemente ‘Barack’, inserita nell’enorme rete di contatti messa in piedi dallo staff di Obama per promuovere la campagna elettorale.

Un esempio chiaro di come internet offra numerose opportunità, diverse in relazione ai settori e alle finalità.

‘L’evoluzione nel digitale fa parte di un ecosistema più ampio: se è vero che la comunicazione digitale viaggia di pari passo a quella tradizionale, come possiamo utilizzare la novità senza perdere la stabilità?’ – Questo l’interrogativo proposto da Marco Vernocchi, Managing director Accenture .

La risposta sta in un cambiamento di prospettiva, le barriere all’ingresso che in internet si abbassano sono sostituite da barriere al successo: occorre fare bene per avere risultati apprezzabili.
Per usare un paragone culinario la spartizione della ‘torta’ più che all’ultima fetta si gioca all’ultima briciola!

A riportarci ad una realtà sostenuta dai dati è stato Paolo Duranti, Managing Director Nielsen Media Research: ‘La già bassa fiducia in Itala ha perso 4 punti solo nel primo semestre del 2008. Bisogna guardare le nuove opportunità offerte da internet in un momento come quello che stiamo attraversando. Se ad esempio i retailers fanno fatica a resistere alla crisi economica, l’e- commerce potrebbe insediarsi, essendo uno strumento meno suscettibile all’inflazione’.

Workshop e incontri con i diversi operatori hanno continuato la convention, il cui fil rouge è stato il cambiamento.
Che i paradigmi del marketing e della comunicazione siano saltati è evidente, che il nuovo coesista col vecchio anche: resta ora da vedere se e in che modo la crisi possa stimolare un’ulteriore rivoluzione.

Serena Poerio

 
 

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