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Facciamo il punto su Facebook

Del: 10/11/2008

Qualche settimana fa una ricerca apparsa su un quotidiano ha fatto grande scalpore. Parlava di Facebook come social network come vera droga per molti italiani, soprattutto tra i 30 e i 40 anni. Il motivo? Questo mondo virtuale è vissuto come un antidoto al senso di vuoto e alla solitudine, che in questa fase della vita, fitta di bilanci, contagia anche i cosiddetti vincenti".
Il pezzo ha fatto molto discutere. Ecco la ricerca nei dettagli ed ecco tutti i profili emersi fra i “facebook addicted”.

I NOSTALGICI: Si emozionano alla vista delle foto dei compagni di classe delle medie o del liceo. Cercano gli amici del passato per vedere come sono invecchiati, e commentano i bei tempi andati. Una nostalgia per i vecchi tempi che, di fatto, e’ un rimpianto per i rapporti veri e perduti, per un’infanzia e un’adolescenza ormai
lontana e mitizzata.

I LATIN LOVER VIRTUALI: Dichiaratamente a caccia di nuovi potenziali partner, ma anche di ex piacenti e disponibili. Spesso celano una relazione (se ce l’hanno) e rimpinzano il proprio profilo e gli album con foto sexy o interessanti, a volte ritoccate. In genere accumulano decine e decine di ’amici’ dell’altro sesso, con i quali
fanno i misteriosi. "Ma alla fine si tratta di persone sole o profondamente infelici con il partner, che ricorrono a cumuli di banalità narcisistiche per rendersi interessanti", spiega Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta,
docente di psichiatria dell’Universita’ Gregoriana di Roma, e fra i
primi a occuparsi del problema delle tecno-dipendenze in Italia.

I CUORI INFRANTI: Prostrati dall’ultima relazione, in corso o finita, sono a caccia degli antichi amori, mitizzano i ricordi. Hanno l’impressione di essersi persi per strada qualcosa di vero. "In questo caso l ’insoddisfazione e la solitudine vanno a braccetto - dice Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) - e si cerca di darsi un’altra chance grazie alla rete”. Sono un po’ sfigati, non sono riusciti a costruire relazioni vere e cercano amici ’virtuali’ per farsi compagnia - fa coro Cantatemi - Cosi’ rastrellano la rete e controllano quanti presunti nuovi amici hanno accumulato, nel vano tentativo di sentirsi meno soli".

GLI INSODDISFATTI: Infelici anche se hanno una famiglia e dei figli, spesso sono donne. Non trovano spazio per il sogno, il romanticismo e quel pizzico di avventura, che finiscono per cercare su Facebook.

QUELLI DELLA PUBBLICITA’: Sono più o meno famosi, politici, campioni dello sport, attori. Ricorrono a Facebook in modo strumentale, per farsi mega-spot gratuiti.

QUELLI CON L’ATER EGO: Dai 400 burloni che si sono presentati nei panni del calciatore Francesco Totti, ai tanti Giulio Cesare o Maria Antonietta, a quelli che pubblicano foto diverse o ’ritoccano’ la descrizione vantando titoli ed esperienze di fantasia. Soli e in cerca di contatti, si mettono una maschera per ottenere attenzioni e credibilità nel mondo virtuale.

Ecco il variegato mondo di Facebook, quello che è considerato il laboratorio di marketing del futuro. A proposito, uomini e donne del marketing, vi siete riconosciuti in qualche profilo?

 

 
 

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