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Community Facebook

 versione inglese
Del: 11/11/2008

 

 

Facebook è un social network gratuito, nato nel 2004 e diventato accessibile a livello mondiale dal settembre 2006. Oggi vanta più di 50 milioni di utenti.

A differenza delle normali community, l’accesso non avviene attraverso la creazione di un nickname, bensì con il proprio nome e cognome, perchè proprio inserendo i veri nominativi sarà possibile farsi trovare e ritrovare i vecchi compagni di scuola, di lavoro, di zona, e proprio Facebook suggerirà possibili conoscenti. Motivo per cui è controproducente inserire un nickname o un falso nome.
Gli utenti nel momento dell’iscrizione possono selezionare di fare parte di uno o più network, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica, in modo da essere trovati e trovare i propri amici e conoscenti.
Ormai Facebook non è più soltanto un “libro di facce”, è un modo per tener traccia dei propri interessi, di scambiarsi messaggi e farsi nuovi amici.
Facebook ha quindi la peculiarità di essere un collettore, perchè da un lato aggrega persone provenienti dagli stessi luoghi, posti di lavoro e di studio, e dall’altro raggruppa in un unico luogo i propri interessi.
Questo social network è un luogo di svago dove le persone trascorrono il loro tempo con piacere: Facebook diventa pertanto una piazza virtuale dove i brands possono incontrare il consumatore.
Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità mediante banner. Ma oltre a questo mezzo pubblicitario divenuto ormai classico, sono altri i modi di fare comunicazione attraverso questo social network: i gruppi e le applicazioni.
Le aziende possono aprire dei gruppi: pagine dedicate al proprio marchio all’interno delle quali è possibile iscriversi ed aprire discussioni. I fan del marchio possono scegliere di far parte di tale gruppo e partecipare alle discussioni. I gruppi sono quindi un modo per capire quale tipo di marchi e prodotti interessano agli utenti.
Le applicazioni invece sono piccoli programmi da inserire nella propria pagina personale, come giochi, test o elementi da personalizzare che rispecchiano la propria personalità.
La caratteristica principale di questo mezzo è la viralità. La diffusione capillare del messaggio pubblicitario avviene attraverso due modalità. Il primo tipo di viralità si innesca invitando i propri amici ad usare la stessa applicazione eo a partecipare allo stesso gruppo, a volte invogliati da agevolazioni nell’utilizzo delle applicazioni, quali oggetti o punti bonus. Questo tipo di viralità, a volte degenera in un vero e proprio spam, ma ha la peculiarità di far conoscere le applicazioni a molti utenti contemporaneamente. Il secondo tipo di viralità avviene visitando i profili dei proprio amici: si vedono con i propri occhi quali sono le applicazioni ed i gruppi più interessanti e cliccando ci si appropria degli stessi.
Facebook, oltre ad essere un collettore, è anche un connettore, infatti tra le applicazioni che si possono inserire alcune sono delle vere e proprie “community nella community”, per esempio Flickr, e altre sono collegamenti a mail e chat, come Gmail e Msn, collegamenti a siti esterni ai quali si accede mediante la stessa password come se fossero occhi sul mondo.

Facebook raggruppa le applicazioni in un elenco e le divide per tematica, inoltre tramite il motore di ricerca è possibile cercarle grazie a parole chiave. Attualmente le applicazioni sono più di 26000 e solo una piccola parte sono state sviluppate da Facebook, mentre la maggioranza è stata creata dai singoli utenti, che sempre più sovente si attivano nella generazione di contenuti come nel caso di Google Android e di iPhone.
Alcune aziende hanno visto in Facebook un nuovo mezzo per la diffusione del messaggio pubblicitario sfruttando la viralità delle sue applicazioni.
Le applicazioni hanno la caratteristica di essere delle modalità di monitoraggio dei contatti: ci dicono quanti sono gli utenti che utilizzano tale applicazione ogni giorno e la percentuale rispetto al totale delle persone che hanno quell’applicazione, inoltre permettono di profilare i contatti attraverso le descrizioni presenti nella propria pagina personale (età, titolo di studio, luogo, interessi, ...). Una caratteristica molto importate perchè amplia le frontiere della consumer research, verso una profilazione molto ricca e completa fatta dagli stessi utenti.
Molte applicazioni fruttano anche denaro a chi le crea. Gratuite di base, ma con la possibilità di avere optional pagando col proprio conto PayPal. A volte il riscontro del pagamento è anche fisico e le applicazioni riescono ad uscire dal web ed entrare nella realtà. Un esempio è l’applicazione di Mars Snackfood UK Celebrate Gift Real con la quale è possibile inviare ai propri amici degli snack Mars, scalando il loro ammontare dal proprio conto PayPal. L’amico riceverà via SMS un voucher con un codice identificativo, da mostrare nel negozio indicato in cambio dello snack.

 

 

 

 

 

 

 

 


Ma tra le applicazioni ci sono anche quelle nate per dare insegnamenti fondando le proprie basi in organismi per la salute o istituzioni. Per esempio l’ASHA, American Social Health Association, avvisa attraverso un’applicazione MorphMonkey del pericolo della Chlamydia, una malattia sessualmente trasmissibile che è una delle principali cause della sterilità. L’applicazione invita l’utente a “concepire un figlio” selezionando un utente tra i propri contatti: il risultato sarà il morphing tra le due fotografie dei visi degli utenti. L’utente è ignaro che con questo contatto non protetto ha così infettato l’amico e dopo 8 settimane scoprirà di non riuscire più ad effettuare il morphing: l’applicazione avviserà tramite un messaggio della facilità nel contrarre tale malattia e delle cause irreversibili.

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Ma in futuro Facebook supererà anche le affinità culturali. Si vocifera di accordi in atto per proporre ai propri utenti di fare un test del dna in modo da avere ancor più dati attraverso i quali trovare affinità. Le affinità cromosomiche comprendono infatti: la provenienza genealogica e geografica della persona, i tratti ereditari e le malattie a cui si è predisposti. In questo modo le aziende avranno dati ancor migliori per profilare gli utenti.

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