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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

L’ e-governement

Del: 05/04/2004

L’annuale indagine realizzata dal gruppo Taylor Nelson Sofres, al quale appartiene TNS Abacus, in 31 paesi (compresa l’Italia) evidenzia una crescita sostanziale negli accessi ai siti web della pubblica amministrazione: il 30% della popolazione intervistata (circa 29.000 interviste in tutto) rispetto al 26% registrato nel 2001.

I cittadini accedono ai siti della PA per diversi scopi: cercare informazioni- si tratta della quota più elevata pari al 24% della popolazione totale, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto al 2001; scaricare modulistica (spedita successivamente via posta o fax): 11% dei cittadini (9% nel 2001); fornire informazioni personali- 8% del campione, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2001; effettuare un pagamento con carta di credito o numero del c/c- anche per tale attività il valore non è elevato (7%) ed in linea con quello dell’anno precedente; esprimere un punto di vista- solo il 4% della popolazione (dato non rilevato nel 2001). 

 Per quanto riguarda l’Italia si registra un dato di accesso ai siti della PA pari al 20% della popolazione, inferiore quindi di 10 punti percentuali rispetto al dato medio di tutti i paesi nonostante il 39% siano user Internet, valore di poco inferiore rispetto alla media internazionale (42%).
I siti della PA in Italia vengono utilizzati per: cercare informazioni: 18%; scaricare modulistica (spedita successivamente via posta o fax): 7%; fornire informazioni personali: 4%; effettuare un pagamento con carta di credito o numero del c/c: 2%; esprimere un punto di vista: 2%. L’utilizzo non ancora elevato dei siti per effettuare pagamenti e fornire informazioni deriva anche da una fiducia nella sicurezza in Rete meno consistente rispetto al dato medio mondiale (16%).

Laura Simeoni, Associate Sales & Marketing Director TNS Abacus: “Il dato italiano generale (20% della popolazione ha consultato un sito della PA) è  positivo anche se inferiore rispetto alla media internazionale. Bisogna infatti considerare il contesto e l’evoluzione degli ultimissimi anni: la forte penetrazione di Internet negli ultimi 2 anni e la spinta all’evoluzione da parte dell’amministrazione centrale nei confronti dell’e-government. Il dato garantisce quindi una buona partenza: il futuro sarà determinato dalla qualità dei servizi offerti. Nel centro Europa il valore generale è intorno al 23/24% (UK solo 13%): l’Italia non è quindi così lontana. Altro è parlare del nord Europa: ma lì la leadership deriva dalla penetrazione di Internet con valori oltre il 60% della popolazione”.

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