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Sotto l’albero regali…riciclati!

Del: 03/12/2008

Altro che caccia ai regali! A Natale oltre un italiano su quattro li ricicla. E’ quanto emerge da un’inchiesta di Contribuenti.it, che sottolinea come lo scorso anno fossero il 21% gli italiani con questa cattiva abitudine. Quest’anno i numeri non saranno certo inferiori, vista la crisi dei consumi.

Secondo il sondaggio, il 37% del campione ricicla i regali per abitudine, il 34% per ristrettezze economiche, il 14% per vendetta, perché pensa di aver ricevuto lo scorso anno un regalo che ritiene riciclato, il 10% per svuotare gli armadi ed il 5% per non aver avuto il tempo di girare per negozi. Insomma, stufi di nascondere il regalo non gradito in sgabuzzino o in fondo all’armadio, gli italiani pensano bene di riutilizzarli.

Stando alle dichiarazioni degli intervistati, i doni vengono riciclati perchè non erano adatti (15%), erano un doppione (20%), semplicemente non erano piaciuti (65%). Nella top ten dei regali riciclati, al primo posto troviamo panettone, pandoro e scatole di cioccolatini. Seguono soprammobili, spumante e vini, bagnoschiuma e saponette, cravatte e collane, foulard e sciarpe, oggetti natalizi e candele, indumenti ed oggetti per neonati, borsellini, portafogli e portachiavi e libri e dvd.

"Di fronte al crollo del potere di acquisto - spiega Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it - i cittadini reagiscono sfoderando tutta la creatività italiana, la stessa che in altri momenti ha dato lustro al Made in Italy". Se sotto l’albero troverete un pacco contenente un dono del genere, fateci caso…magari potrebbe essere il frutto di “un’impennata di creatività”.

Su questo punto tuttavia la Coldiretti non è per nulla d’accordo. “Quello gastronomico è il regalo con il minor tasso di riciclo” afferma l’associazione, sottolineando che i consumi di cibi e bevande sono aumentati dell’1,8% in termini monetari, con incrementi superiori a tutti gli altri beni, fatta eccezione per farmaci ed utensili per la casa. Meglio optare però per cesti enogastronomici a ’chilometro zero’.

Sono la moda del Natale 2008 e contengono esclusivamente prodotti del territorio che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola.

In tal senso Coldiretti conclude ricordando i risultati di un’indagine realizzata con Swg, secondo cui in vista del Natale, nonostante la crisi finanziaria, non si rinuncia ai prodotti di elevata qualità e nel 2008 cresce dell’8% la percentuale dei cittadini che acquista regolarmente prodotti a denominazione di origine e del 23% di quelli che comperano cibi biologici. Occhio al regalo dunque e…buon Natale a tutti!

Rossella Ivone

 
 

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