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Macché frenata dei consumi

Del: 10/12/2008

 

Per Natale la crisi sembra dimenticata e la gelata economica non pare affatto frenare la voglia di spendere, in Italia come all’estero.

A cominciare dalle vacanze, spiega uno studio di Expedia. Se nel periodo settembre-ottobre le prenotazioni hanno fatto segnare rispetto all’anno scorso un incremento del 10%, in vista del periodo natalizio la tendenza non sembra cambiare, riuscendo ad archiviare un prezioso +5%.  Cambiano invece le scelte dei nostri turisti relativamente alla tipologia di prodotto acquistato: i singoli voli sono le soluzioni più richieste; a seguire le combinazioni
volo+sistemazione (che nel caso della soluzione hotel rappresentano il 40% delle scelte) e infine i pacchetti all inclusive. Si nota, inoltre, una maggiore attenzione nello scegliere e prenotare la propria vacanza con maggiore anticipo, nel tentativo di assicurarsi il miglior prodotto a un prezzo maggiormente contenuto. Infatti, rispetto al 2007, un 10% in più di italiani sceglie di prenotare con oltre 3 mesi d’anticipo. Sul fronte delle mete preferite Expedia ha registrato, rispetto a settembre e ottobre 2007, un incremento del 35% delle transazioni verso Usa e Canada, con New York a guidare il successo delle destinazioni a stelle e strisce. Infatti, in seguito al boom di richieste dell’estate appena trascorsa, la Grande Mela continua ad essere la meta più gettonata, con un aumento del 40% rispetto al 2007. Notevole interesse è stato dimostrato anche nei confronti delle mete molto lontane, con un incremento delle prenotazioni del 22%. In particolare la Russia e gli Emirati Arabi, con un boom di acquisti del 40%, rappresentano le due nuove destinazioni del 2008.

Verso queste mete da sogno non partono solo i turisti italiani, ma anche i nostri prodotti. Primo fra tutti il tartufo, alla faccia della crisi. Il pregiato fungo è sempre più apprezzato, come viene testimoniato dall’aumento del 35% delle esportazioni, secondo quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati relativi alle esportazioni nei primi otto mesi del 2008.

L’associazione sottolinea anche un altro dato in controtendenza, l’impennata delle esportazioni di spumante italiano, con un aumento record del 30% in valore dei brindisi all’estero. Lo spumante, sottolinea l’organizzazione, ha resistito all’andamento altalenante dei mercati con oltre 150 milioni di bottiglie spumante Made in Italy spedite all’estero, secondo una stima Coldiretti per il 2008. Un successo che, secondo l’organizzazione, ’’è il frutto della forte crescita in Gran Bretagna dove le spedizioni sono più che raddoppiate in valore (+115%) e che è diventata il primo mercato superando addirittura la Germania dove la crescita in valore è stata dell’11% mentre al terzo posto si posizionano gli Stati Uniti.  Tra i nuovi clienti del Made in Italy - precisa la Coldiretti - si fa luce la Spagna che, si classifica al quarto posto con il raddoppio il valore dell’import dall’Italia (+107%), la Russia (+20%) e il Giappone (+5%) mentre scende la Francia (-23%).  Il successo degli spumanti italiani - conclude la Coldiretti - con una produzione stimata attorno a 300 milioni di bottiglie si conferma anche a livello nazionale.

 

Rossella Ivone

 
 

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