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Il nuovo marketing del peluche Trudi

Del: 05/04/2004

Morbidi ma resistenti; fantasiosi, classici e ora anche un po’ sbarazzini, per un ‘mondo d’amore’, come recita il claim della campagna pubblicitaria.

I peluche della Trudi rappresentano un pezzo di storia della vita di molti bambini; e non si sta parlando dei peluche ‘da tutti i giorni’, ma di prodotti di fascia alta, con un prezzo abbastanza elevato che tende a essere un elemento distintivo.
L’azienda Trudi, che prende il nome dalla propria fondatrice, Trudi Muller, produce peluche dagli anni’50. Le caratteristiche che tutti i genitori hanno in mente, relativamente a questo tipo di giocattolo, sono rimaste intatte nel tempo: la qualità del prodotto, costituita da sicurezza, funzionalità, design innovativo, qualità del pelo utilizzato hanno portato Trudi a detenere una quota di mercato del 50%.

 Maurizio D’Angelo, dallo scorso anno amministratore delegato, che ha guidato una profonda ristrutturazione dell’azienda a livello strategico e di marketing, racconta con orgoglio le specifiche dei suoi prodotti: “Creiamo peluche riconosciuti da tutti per l’alta qualità e sicurezza. Il design ci contraddistingue per l’innovazione. In Europa siamo tra i primi tre produttori di peluche, e siamo molto forti nei paesi che più amano i peluche: la Germania, prima di tutto, vera patria dei peluche, e poi Francia, Spagna, Gran Bretagna”.
Se questi sono i tratti distintivi di Trudi, altre sono le innovazioni che nel 2002 hanno coinvolto l’azienda, che pur avendo una posizione dominante, necessitava di un refresh a diversi livelli.
Spiega D’Angelo: “Abbiamo affrontato un grande lavoro a livello di marketing, che si ultimerà nel giro di due anni. Abbiamo innanzitutto lavorato sull’identità del marchio, affidandoci a uno studio di Udine. Ci siamo così messi a ripensare all’immagine del catalogo, a nuovi display, al restyling di tutto ciò che poteva essere strumento di relazione con l’esterno.
Si è trattata di una vera e propria pulizia ‘del background’, che ha dato vita a una nuova immagine dei nostri prodotti e dell’azienda, che è stata gradita dal pubblico”.

Nel 2002 è anche stata scelta l’agenzia, Community, per seguire l’ufficio stampa.
Il lavoro di restyling ha coinvolto contestualmente anche il sito aziendale, che è stato rinnovato seguendo le nuove coordinate. Il sito è uno strumento strategico per Trudi, perché è attraverso l’on line che mamme e bambini possono interagire e proporre idee, richieste, commenti.

Nuova veste anche per i display, accattivanti raccoglitori nei punti vendita: “Si è passati dal metallo al legno, che come materiale si associa bene a un’idea di calore e contatto umano”.
Oggi Trudi investe in attività di comunicazione circa l’8% del proprio fatturato. 

                                                                Elena Giordano

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