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Motori di ricerca-
IMR n. 2/2003

Del: 05/04/2004

Dall’analisi dei risultati ottenuti si può constatare come circa tre quarti delle aziende intervistate affermi di aver già svolto attività di web marketing; fra le aziende che hanno risposto affermativamente, le tipologie di azioni ritenute più utili sono state (oltre come prevedibile allo sviluppo del sito web, citato dal 74% dei rispondenti) l’ e mail marketing (69%), e l’attività di visibilità sui motori di ricerca (45%).

In posizioni inferiori nel ranking compaiono l’ advertising (42,3%), le promozioni online (32%) e molto oltre il wireless advertising(12,3%).
Fra gli operatori che offrono servizi relativi ai motori di ricerca, vengono considerati rilevanti soprattutto l’eMail marketing (78%) e l’Internet Advertising (71%), oltre alla visibilità sui motori di ricerca (50%).

Delle aziende rispondenti, oltre il 60% afferma di aver impiegato i motori di ricerca come strumento di web marketing.

Per quanto attiene a tale aspetto, fra le aziende che hanno affermato di aver svolto azioni di visibilità sui motori di ricerca, il 40% ha risposto di aver provveduto internamente alla gestione delle attività di c.d. search engine marketing, mentre il 36% complessivamente afferma di averle delegate esternamente (18% a web agency, 18% ad agenzie specializzate), mentre solo il 2% ha coinvolto il proprio centro media.
Interessante il fatto che il 22% delle aziende abbia optato per un coordinamento congiunto delle attività sui motori, internamente ed esternamente all’azienda, dato peraltro confermato dalle risposte provenienti dal mondo degli operatori, il 46% dei quali di aver gestito le suddette attività in parallelo con le aziende clienti.

Per 32% delle aziende, il target da raggiungere attraverso il search engine marketing è di tipo business, per il 34% consumer, mentre il restante 34% li cita entrambi.
Assai diversa l’esperienza diretta degli operatori, i cui clienti hanno utilizzato i motori di ricerca prevalentemente per raggiungere un target business to consumer (46,15%) o un mix di business e consumer (46, 15%), riconoscendo invece una quota più ridotta al solo business to business (7,70%).

Approfondisci tutto lo studio nel documento allegato! 

 
 

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