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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Ripartendo dall’Audiweb

Del: 05/04/2004

Timidi segnali di ripresa lasciano presagire una ripresa degli investimenti sulla pubblicità on line per i prossimi mesi. Diverse concessionarie di pubblicità hanno dovuto negli ultimi tempi ridimensionare le loro attività su internet, o nel peggiore dei casi abbandonarle.
Sembra prevalere oggi un cauto ottimismo e sono riprese le assunzioni nel comparto, anche se per la maggior parte relative a figure commerciali ed agenti. Come di consueto le principali tendenze emergenti provengono dagli Stati Uniti, dove il mercato del web advertising ha raggiunto un livello di consolidamento maggiore rispetto all’Europa.
Che il mercato della pubblicità on line sia in fermento, lo dimostrano le recenti fusioni ed acquisizioni che hanno caratterizzato il mercato dell’offerta. Grosse operazioni come l’acquisto di Altavista da parte di Overture a sua volta acquisita da Yahoo, sono il risultato di strategie di lungo periodo volte a dare un forte impulso alla domanda attraverso la razionalizzazione del mercato, con l’obiettivo di veicolare maggiori budget pubblicitari sui mezzi interattivi, che raccolgono ancora le briciole degli investimenti totali in comunicazione.
Nonostante gli sforzi degli operatori del settore, le pianificazioni di grandi campagne non verranno veicolate spontaneamente sul web.

TUTTA COLPA DI AUDIWEB?
Gli investitori pubblicitari da tempo chiedono a gran voce strumenti in grado di ottimizzare le scelte di pianificazione per internet come già avviene per gli altri mezzi.
Sulla tormentata vicenda di AUDIWEB e della rilevazione dell’audience sulla “rete”, si è parlato diffusamente, spesso dimenticando che ci sono anche altri problemi che dovranno essere risolti se si vorrà che internet come “mezzo di comunicazione” abbia la stessa considerazione da parte delle aziende rispetto agli altri media.
Non è un segreto che pianificare campagne di internet advertising sia un’attività labour intensive e assai poco remunerativa rispetto alla pianificazione di campagne media sui mezzi tradizionali e che soprattutto richieda competenze specifiche.
Se da una parte, diversi operatori della comunicazione sul web hanno più volte espresso la necessità di determinare criteri di misurazione specifici per la rete (un sistema di ambienti di comunicazione profondamente diversi dai media tradizionali), dall’altra, il “mondo dei media planner” e quello degli “utenti pubblicitari”, hanno evidenziato la necessità di poter disporre di strumenti in grado di permettere il confronto tra i mezzi interattivi ed i mezzi tradizionale (nonostante le due tipologie di mezzi siano differenti fra loro), al fine di razionalizzare le scelte di investimento pubblicitario.

                                                         Maurizio Goetz
                                                                Consigliere Direttivo AISM 
                                                            Consulente di Marketing Digitale

                                                           m.goetz@infinito.it

Approfondisci tutto l’articolo nel documento allegato!

 
 

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