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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Mutani, la strategia olistica

Del: 06/04/2004

Filippo Mutani, nato a Torino nel 1971, laurea in Legge, è uno dei più giovani strateghi della pubblicità italiana.
Dopo il master in Marketing e Comunicazione di Publitalia ’80 e l’esperienza in DDB in qualità di responsabile strategico, approda in Publicis a novembre 2001.

Qual è il ruolo dello strategic planner all’interno di un’agenzia pubblicitaria?
La figura dello strategic planner nasce negli anni ’60 in UK, come esperto di ricerche e di dati di mercato focalizzato sulla comunicazione; il suo compito è quello di assicurarsi che i dati utili alle decisioni- chiave di advertising siano analizzati nel modo più corretto. Saper utilizzare i dati aiuta a progettare una strategia di comunicazione mirata, a trovare insight brillanti e creatività forti. Lo strategic planner è la voce del consumatore all’interno dell’agenzia creativa.

Qual è il valore aggiunto che un’agenzia improntata sulla comunicazione olistica può dare ai clienti?
Si tratta in primo luogo di un vantaggio pratico: grazie all’analisi dettagliata di cui ci serviamo, la comunicazione è più efficace, non c’è spreco di risorse; l’olismo invita gli stessi destinatari delle comunicazioni a indicare a noi la strada più efficace.
Progettiamo una comunicazione molto mirata al target di riferimento, scandagliamo le sue abitudini, i suoi interessi e i suoi bisogni.

Sta parlando della Context Analysis e del Brain Juicer?
Esattamente. Entrambi riescono a fotografare il consumatore hic et nunc. Grazie ai questi mezzi strategici di proprietà di Publicis, portiamo le reazioni, le percezioni dei consumatori direttamente in sala riunioni: i mezzi da cui partiamo per realizzare le nostre ricerche (stampa per la Context Analysis e internet per il Brain Juicer) ci consentono una notevole rapidità di analisi e un approccio innovativo al consumatore, basato non solo sui numeri, ma anche sulla creatività, sull’associazione di idee. Ma questi non sono gli unici strumenti di cui ci serviamo.

Fra i nostri nuovi mezzi strategici anche il DILO (Day in the life of) che ci permette di studiare il giorno- tipo del consumatore e di analizzare il suo stato d’animo ad ogni ora: in questo modo possiamo studiare il modo più efficace per progettare il messaggio a seconda dei momenti, diversificando la comunicazione a seconda dello stato d’animo momentaneo delle persone.
Attraverso il Customer Journey, invece, creiamo un percorso che stimoli il consumatore a conoscere il prodotto, per poi invogliarlo all’acquisto e infine fidelizzarlo. Il consumatore è comunque sempre al centro della nostra analisi, basata sui numeri e sulle idee. In questo sta la novità e la forza strategica della comunicazione olistica, in questo la difference di Publicis.

 
 

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