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E-mail marketing

Del: 05/05/2004

Kiwari, società italiana leader nello sviluppo di soluzioni per il marketing e la comunicazione digitale, ha rilasciato l’ E-mail Marketing Performance Report Q4 2003.
Il report contiene i risultati dello studio che Kiwari conduce trimestralmente sull’utilizzo dell’e-mail da parte degli italiani e sulle performance dell’ e-mail marketing, e si focalizza in particolare sull’ultimo trimestre del 2003.

La diffusione di virus informatici attraverso l’e-mail, lo spamming e la difficoltà di disiscrizione da alcune mailing list online hanno reso l’utente Internet italiano più maturo.
Ciò da un lato è all’origine della maggior prudenza con cui questi rende noto il proprio indirizzo di e-mail principale, dall’altro è il motivo del rafforzato apprezzamento a favore di quei soggetti che veicolano attraverso la posta elettronica contenuti editoriali e promozionali verso cui l’utente ha manifestato il proprio consenso informato.

In questo contesto, l’utilizzo di tecniche di marketing relazionale avanzate, basate sulla offerta di contenuti che rispondono agli interessi specifici degli utenti, sullo sfruttamento limitato degli indirizzi, e su procedure di opt-out immediate, ha contribuito a migliorare i risultati in termini di awareness e di click-through delle campagne di diverse categorie merceologiche, come emerge dalla analisi.

Rispetto al Q3 2003, migliora, seppure lievemente, sia il tasso di apertura (dal 30 al 31%), sia il click-through rate (da 5,5 a 5,6%), mentre nei confronti del 2002 i valori restano sostanzialmente invariati.

Le tipologie merceologiche che riscuotono maggiore successo sono viaggi e informatica.
Per quanto riguarda i contenuti, gli utenti dimostrano il più elevato gradimento per le news e i viaggi con bassa incidenza dello spamming.
Anche in relazione all’aumento delle connessioni a banda larga emerge una evoluzione nei comportamenti dell’utente Internet.
 
Lo spamming rischia di compromettere l’efficacia dell’e-mail marketing: aumenta la percezione di fastidio (per il 60% degli utenti lo spam è aumentato negli ultimi 12 mesi) riconducibile per il 60% a contenuti pornografici o a messaggi provenienti dall’estero, mentre il 40% è determinato da messaggi di cui non è identificabile il mittente o dal problema delle disiscrizioni mancate.
Lo spamming penalizza soprattutto lo strumento delle DEM, mentre migliorano sensibilmente le performance delle Newsletter (36% di apertura in Q4, rispetto alla media annuale del 20%), le cui potenzialità sono tuttavia ancora scarsamente valorizzate.

Rispetto al 2002 cala la penetrazione dell’e-mail marketing nelle fasce più giovani, mentre crescono del 3% i segmenti 44-55 e over 55 anni e in linea con quanto emerso nelle rilevazioni precedenti, l’attenzione ai singoli messaggi aumenta proporzionalmente al crescere dell’età.

Scopri tutto il Marketing Performance Report Q4 2003!

 
 

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