Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Scelte coraggiose: la ricetta per far ripartire l’ICT

Del: 11/06/2004


Dibattere su tutto ciò che frena l’evoluzione alla società dell’informazione e, più in generale l’innovazione in Italia.
E’ questo l’obiettivo che si è posta Assinform - Associazione Nazionale Produttori Contenuti, Tecnologie e Servizi per l’Informazione e la Comunicazione, aderente a Confindustria – con il Convegno di presentazione del Rapporto Annuale sull’ICT in Italia.

L’iniziativa ha luogo lo scorso 31 maggio a Milano, con la partecipazione di autorevoli relatori: Pierfilippo Roggero, Presidente di Assinform; Michele Perini, Presidente di Assolombarda; Livio Zoffoli, Presidente del Cnipa; Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.

Il Rapporto - giunto alla 35a edizione, pubblicato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e contenente, per la prima volta, alcuni capitoli relativi ai servizi/contenuti multimediali, frutto della fusione con Anee – ha posto in luce una situazione complessa: da un lato un netto incremento nella diffusione dell’ ICT rispetto al 1999 e dall’altro una sopravvenuta situazione di difficoltà, con un mercato che perde colpi da due anni, soprattutto nel comparto dell’informatica.

"E’ vero che i segnali del primo trimestre 2004, con una crescita della spesa ICT dell’1,5%, sono in leggera controtendenza.
Ma già il fatto che l’informatica mostri ancora un calo dell’1,4%, rende evidente la fase di incertezza che stiamo attraversando in Italia - ha commentato il Presidente di Assinform, Pierfilippo Roggero - Siamo passati in poco più di due anni da crescite a due cifre ai dati di oggi, nonostante la spinta della telefonia mobile".

"La spesa in informatica oggi non supera in percentuale il 2% del PIL, contro il 3,8% degli Stati Uniti e il 3% circa di Germania, Regno Unito e Francia, e questo spiega in buona parte la perdita di competitività e di dinamismo del nostro sistema-Paese – ha aggiunto Roggero – in Italia ci sono circa 4,2 milioni di imprese e, tolte le 22 mila che superano i 49 dipendenti, 2,5 milioni risultano informatizzate con investimenti mediamente molto contenuti (1.500 euro di media, per impresa), mentre ben 1,6 milioni di microimprese non risultano neppure informatizzate."

“ E’ interesse di tutti che la domanda ICT riprenda e sia condivisa anche dalle imprese minori – ha sottolineato Roggero - E’ necessario creare nuove regole di accesso al credito, semplificare il ricorso ai finanziamenti pubblici, rivedere criteri impositivi penalizzanti, come quelli adottati per l’IRAP, favorire di più gli investimenti in formazione. E anche accelerare lo sviluppo dell’ e government, che è centrale per la diffusione dell’ICT, ma che ancora non è oggetto di un volume d’investimenti commisurato alle sue reali potenzialità”.

Approfondisci i dati sullo stato dell’ICT in Italia nell’allegato!

 
 

Business Video