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Info-commerce, la parte nascosta dell’iceberg

Del: 25/06/2004

Sono circa 2,4 milioni i “web assistenti” in Italia, ossia i navigatori che acquistano online per almeno altre 2 persone.

Lo rileva una ricerca condotta da ANEE-ASSINFORM con la partecipazione di Overture.


Nel primo trimestre del 2004 si calcola che siano stati compiuti circa 13 milioni di atti di acquisto correlati ad attività di info-commmerce indiretto.
L’analisi ha consentito di aggiornare le stime sulla crescita del commercio elettronico che tra il 2003 e il 2004 passerà da 1,2 a circa 2,1 miliardi di euro con una crescita del 77,5%.

Il valore del mercato info-commerce
Considerando gli acquisti on e offline associati ad attività di info-commerce il valore del mercato, pari a 5,7 miliardi di euro nel 2003, crescerà di oltre il 90% nel 2004 fino ad attestarsi su un valore di 10,86 miliardi di euro.
Il valore del mercato e-commerce
Alla fine del 2004 l’e-commerce si attesterà su un valore di spesa pari a 2,14 miliardi di euro. Una parte rilevante di tale cifra (1,69 miliardi di euro) sarà influenzata dall’Info-commerce la cui dimensione totale sarà ben più ampia e nascosta (9,16 miliardi di euro).
L’Osservatorio ha reso visibile la parte nascosta dell’iceberg: l’info-commerce, infatti, vale circa 4 volte di più di quanto generato dall’e-commerce.

“Se ai numeri solitamente associati alle attività Internet e nello specifico a quelle di shopping online- ha commentato Roberto Liscia, Presidente di ANEE/ASSINFORM - sommiamo il numero di navigatori che utilizza il web per informarsi prima dell’acquisto per se stesso o per altri, ci rendiamo conto di quanto il mezzo stia cambiando radicalmente le abitudini di spesa degli Italiani, molto più di quanto apparirebbe da una prima lettura focalizzata esclusivamente sull’ammontare degli acquisti online.
Anzi il commercio elettronico è solo la punta dell’iceberg: l’info-commerce muove una spesa 4 volte superiore. Sarebbe un errore gravissimo continuare a considerare il web un luogo per pochi eletti, i numeri sono significativi in termini assoluti, ma ancora di più in termini prospettici. Il mercato della pubblicità su Internet, pur con la crescita registrata nell’ultimo periodo, non mostra sufficiente attenzione al mondo del web.”
“Dai dati dell’osservatorio emerge che nel processo di info-commerce, che influenza gli acquisti sia online sia offline, il mezzo più utilizzato è il motore di ricerca con una rilevante percentuale dell’82.3%. – ha aggiunto Gianluca Carrera, European Commercial and Strategy Director Overture - Appare quindi evidente che gli investimenti di advertising online in generale e sui motori di ricerca in particolare siano estremamente strategici per guidare e indirizzare i processi di acquisto anche offline degli utenti.
Internet è sempre più uno strumento che entra nella quotidianità delle persone e quindi nella logica e nella modalità dei loro consumi e nessuna azienda può oggi perdere l’opportunità di essere visibile e rintracciabile nella Rete.”

Approfondisci la ricerca e i dati emersi nel documento allegato!

 
 

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