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Emergency on planet earth- Energia del sociale

Del: 28/06/2004

La sfida, accettata dagli studenti e dalla scuola, di fare un progetto per Emergency è stata sicuramente in controtendenza, data la particolarità di questa organizzazione medica no-profit che opera nel soccorso delle vittime delle mine anti-uomo.

La politica di Emergency è quella di incentivare un’autonomia locale al posto di importare attrezzature e personale specializzato dal mondo occidentale.
Le condizioni in cui opera sono estremamente variabili, determinate da fattori climatici, politici, situazione del territorio e casi medici molto differenziati.
Queste caratteristiche hanno determinato un percorso particolare nel progetto degli studenti.

La difficoltà di reperire informazioni attendibili (data la situazione precarietà dei paesi nei quali Emergency opera), l’analisi di situazioni così diversificate e lontane dalla nostra realtà quotidiana che toccano dei tasti sensibili della nostra emotività, ha messo a dura prova la capacità di analisi e di immedesimazione dello studente nel ruolo del fruitore del prodotto.

La sfida progettuale è stata la sintetizzazione dei concetti emersi da questa analisi complessa e articolata, sottraendo il superfluo e l’eccessivo, riuscendo così a dare un prodotto adatto ai bisogni di enti come Emergency.
Sono nati progetti molto funzionali, essenziali, polivalenti, che hanno tenuto realmente conto delle necessità basilari che la situzione richiede, permettendo una forte personalizzazione e flessibilità d’uso. Durante l’analisi è emersa la volontà di sviluppare il progetto con due livelli di tecnicità differenziata, per potere garantire anche un prodotto a bassa tecnologia da produrre direttamente nei paesi in cui Emergency opera.
Questo atteggiamento è dettato dall’impossibilità, talvolta, di importare in questi paesi dei prodotti occidentali e allo stesso tempo è strettamente legato alla politica di sviluppo locale promosso da Emergency, aiutando a migliorare l’economia dei familiari e dei feriti durante il periodo di riabilitazione.

Nell’era dei prodotti “Futility” e della globalizzazione, la tesi Emergency appare come una anomalia.
La comprensione, da parte degli studenti, dei bisogni e delle funzioni reali, spogliati da tutte quelle ridondanze a cui ci siamo abituati, hanno creato dei prodotti di notevole spessore progettuale.

Ananke’ e’ un nuovo concetto per il trasporto di attrezzature medicinali e feriti pensato per un uso in regioni provate dalla guerra e carenti di infrastrutture: e’ stato progettato per i medici che si trovano a dover reagire sul campo in totale autonomia ed in situazioni che richiedono un particolare adattamento sia nel trasporto che nelle attrezzature mediche.
Ananke’ risponde a queste esigenze perche’ puo’ essere indossato come un gilet, portato a mano o a tracolla o fissato al sedile di un auto; alcuni dei suoi componenti possono essere impiegati per altri usi di soccorso ed e’ rapidamente trasformabile in barella di emergenza.

Studenti: Marco Longhi, Gloria Mazzarolo, Mee Ran Rebuglio

 
 

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