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Italia tra miracolo e declino

Del: 20/07/2004


 Guarda l’intervento di Montezemolo.

Rilanciare lo sviluppo industriale, l’innovazione, la ricerca e il Mezzogiorno, reagire alla crisi con la forza e il coraggio degli imprenditori degli anni ’50, che portarono l’Italia del dopoguerra al boom economico: è questa la ricetta per ridare fiato alla nostra economia.

Lo ha affermato con determinazione Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, FIAT e Ferrari, durante la presentazione del libro “Miracolo e declino: l’Italia tra concorrenza e protezione”.

Scritto dal prof. Giangiacomo Nardozzi, docente di Politica Economica preso il Politecnico di Milano, dove si è svolto l’affollata presentazione, “Miracolo e declino” è un libro di stretta attualità, di rapida lettura e di rara pregnanza, come ha sottolineato lo stesso Montezemolo, che ha bacchettato gli imprenditori italiani e li ha esortati a seguire una triplice strategia: guardare avanti, condividendo i problemi; osservare i Paesi concorrenti, molto aggressivi e determinati; raggiungere un maggiore livello di cultura aziendale, senza dare spazio a nepotismi e favoritismi che incancreniscono il nostro sistema.

Per dare nuovo vigore alle aziende, ha infatti puntualizzato Umberto Bertelè, rettore del Politecnico milanese e padrone di casa, bisogna puntare molto sulla ricerca e sull’università, fucina della futura classe dirigente.
A questa tesi pieno il sostegno di Montezemolo, che ha ribadito “ grandi Paesi oggi in via di sviluppo oggi hanno una forza d’urto decisamente maggiore rispetto a quelli che trent’anni fa gli imprenditori erano costretti a fronteggiare. Mi riferisco soprattutto all’India, la cui preparazione culturale e scolastica è molto alta, tanto da poter far concorrenza a quella di un paese considerato sviluppato. Purtroppo all’industria italiana manca il management internazionale; va quindi creata e formata una classe dirigente preparata, che sappia sostenere la sfida della crescita e della concorrenza”.

Quest’ultima, come sottolineato dal libro, è il meccanismo essenziale nei processi di innovazione e sviluppo. E l’Italia ne è povera.

“ Le imprese- ha concluso il prof. Nardozzi- dovrebbero fare autocritica. Incolpare l’euro, l’11 settembre e le banche è inutile. Si perde solo tempo. Le imprese devono aggredire le radici del declino dal proprio interno per affrontare la concorrenza, che non deve sfociare in collusione. Occorre costruire un rapporto di fiducia tra industria, mercato finanziario e stato.”
Rapporto che ad oggi, purtroppo, sembra ancora lontano a venire.

Guarda nel nostro servizio le parti salienti dell’intervento di Montezemolo e l’intervista al professor Nardozzi!

                                                Rossella Ivone

 
 

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