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Innovare in comunicazione

Del: 20/07/2004

Guarda le nostre interviste con i protagonisti!

Innovare nel settore comunicazione, ripristinare il clima di fiducia e lavorare sulle potenzialità spesso inespresse del sistema Italia: è questa la ricetta vincente per sconfiggere la crisi che attanaglia il Belpaese da qualche anno.
Se n’è parlato durante del convegno “Come innovare in comunicazione” organizzato da Assolombarda.
Nato con lo scopo di sensibilizzare le piccole e medie imprese sul ruolo strategico della comunicazione, il convegno ha visto la partecipazione di un folto pubblico che ha seguito i numerosi interventi della giornata.

Per testare il terreno e comprendere come sono cambiati i gusti e quali sono le reali esigenze di acquisto della gente, sono intervenuti, in un’accesa tavola rotonda moderata da Raimondo Boggia, personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e del giornalismo nelle insolite vesti di consumatori.

A Giorgio Gori, produttore e marito della giornalista Cristina Parodi, il compito di esprimere malesseri e tormenti del padre di famiglia, mentre il creatore di Lavapiubianco, Lorenzo Montagna e Cinzia Barone, già assessore del comune di Milano, hanno espresso bisogni e desideri del consulente online e della responsabile acquisti, alle prese con creme, vacanze, figli e amiche di mezza età, tutte internet e palestre.

La parola è poi andata ai creativi, che hanno presentato i loro lavori vincenti, mentre a fornire cifre e tendenze sul mercato e a dare suggerimenti pratici ai presenti, Adriana Mavellia, di MS&L Mavellia Bellodi e Willi Proto, direttore generale di MCcann Worldgroup che hanno presentato una ricerca sullo status quo della comunicazione in Italia.

Nel nostro Paese 15712 aziende hanno investito in comunicazione nel 2003, confermandolo fanalino di coda nei paesi più indiustrializzati d’Europa; alle nostre imprese manca spesso una strategia a medio termine e la spesa in comunicazione è concentrata in televisione, senza una diversificazione degli investimenti sui vari media e in azioni di marketing integrate: questo uno dei maggiori handicap della comunicazione italiana.

Lo dimostra la ricerca PRWeek/MS&L Marketing Managers Survey, condotta tra oltre 300 top manager americani, inglesi e tedeschi, i quali hanno palesato la necessità di integrazione dei vari strumenti di comunicazione e il ricorso alle alternative alla tv (come si può approfondire nei documenti in allegato).

“Se vogliamo ricreare la fiducia nei consumi- ha sottolineato al termine del congresso Michele Perini, presidente Assolombarda, dobbiamo puntare sui nostri punti di forza e valorizzarli, solo questo può far innescare un serio processo di ripresa dell’economia e aver prodotti più innovativi da vendere con nuove forme di marketing.
Solo la consapevolezza diffusa di questo processo è necessario per affrontare le sfide che il mercato ci pone. E lo è particolarmente oggi che il valore dei prodotti è determinato in gran parte da fattori intangibili come affidabilità, reputazione e relazione con il consumatore.”

                                                          Rossella Ivone


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