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Credito al consumo, scelta consapevole

Del: 26/07/2004

L’attitudine crescente degli italiani a chiedere un prestito non è una moda o una necessità, ma piuttosto è il frutto di una scelta di pianificazione del budget familiare razionale e consapevole.

In questo contesto, la disponibilità dei dati di referenza creditizia (soprattutto quelli positivi) appare determinante per garantire uno sviluppo equilibrato del credito.
E’ quanto evidenziato nell’ambito del convegno organizzato da Crif a Roma lo scorso maggio “Gli Italiani e il credito. Necessità, scelta consapevole o segnale di modernità?”.

Dai dati presentati nel corso del convegno, emerge la crescita della domanda di credito al consumo da parte delle famiglie italiane (+16,8% tra il 2002 e il 2003), soprattutto nelle fasce di reddito medio-alte.
Non è un caso che tra il giugno 2001 e il giugno 2003 siano cresciuti i mutui erogati per l’acquisto di abitazioni ma, soprattutto, che il 77% di tale variazione sia stata destinata all’acquisto della seconda casa. Dal credito traggono vantaggio anche i giovani al di sotto dei 30 anni che utilizzano le formule di finanziamento per comprare la prima casa, moto, auto e altri beni.

“Negli ultimi anni, sottolinea Enrico Lodi, direttore dei servizi di referenza creditizia di Crif, la domanda di credito al consumo è in tendenziale crescita per le famiglie nelle fasce di reddito medie e alte, mentre risulta essere in decremento per i nuclei che appartengono alla fascia di reddito più bassa. Questo dato è il segnale di un’evoluzione verso un utilizzo più ‘moderno e consapevole’ del credito al consumo, che per i consumatori sta diventando uno strumento di pianificazione del proprio budget familiare, per gestire il proprio risparmio”.

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