Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Il made in Italy dell’open source

Del: 13/09/2004

Qual è la ricetta giusta per rilanciare le sorti delle software house italiane?
D’accordo, ci vogliono capitali, formazione, capacità manageriali, tutte cose che ormai non passa convegno che non vengano menzionate. Ci permettiamo sommessamente di aggiungere un altro ingrediente, la creatività.

LinuxWorldExpo Italia, la nuova edizione dell’evento di settore più importante a livello mondiale, organizzato da Wireless in collaborazione con IDG World Expo dal 22 al 24 settembre al Centro Congressi Crowne Plaza Milan – Linate di San Donato, al limite sud-est di Milano, ha tra i suoi obiettivi quello di mettere in evidenza le energie creative che aspettano solo di essere intercettate da iniziative imprenditoriali nuove o già consolidate e in cerca di rilancio.

Diversi sono i seminari e le conferenze che hanno la creatività italiana nel software in primo piano.
Quello più focalizzato è in programma nel pomeriggio del 24 settembre, con un titolo parlante “Open Source? Made in Italy!”.
Il seminario è organizzato in collaborazione con la nota rivista LinuxPro.
Senza pretese di stilare classifiche di merito, il seminario compirà una carrellata nella creatività italiana dell’open source attraverso l’esame, effettuato dagli stessi “creativi” di cinque progetti che coprono un’ampia gamma di argomenti e impostazioni.
Si va infatti da un application server come Zope a un sistema di sviluppo applicativo rapido (RAD) su web in ambiente Jboss, a un concretissimo sistema di applicazioni software, denominato Amberle, per la gestione centralizzata di fiere, convention ed eventi a registrazione. Tutti software i cui autori dimostrano nei fatti di essere perfettamente in grado di applicarsi a soluzioni su cui una software house può costruire la sua fortuna commerciale.

Ma l’open source naturalmente anche nel nostro Paese non rinnega gli ideali da cui è nato.
Così a questa valenza della creatività sono dedicati gli altri due progetti esaminati nel seminario.
Il primo riguarda la formazione e mira a garantire il conseguimento della Patente Europea del Computer (ECDL Libre) usando solo strumenti open source, un segno che forse non di nuove leggi c’è bisogno per stimolare la crescita nel software a sorgenti aperti.
Il secondo invece guarda indietro per guardare avanti. Si tratta infatti di RULE, per Run Linux Everywhere, che crea una particolare versione di ambiente operativo basato su kernel Linux che è contemporaneamente allo stato dell’arte in quanto a funzionalità e a sicurezza e compatibile con l’hardware di vecchia generazione, ossia l’immensa massa di personal computer con chip “lenti” e con “poca” memoria e “piccolo” disco (per gli standard attuali) che non trovano impiego e languono nei magazzini o peggio, pur essendo ancora perfettamente funzionanti e limitati solo da software operativo non più adeguato.

Il sito linuxworldexpo è a disposizione per maggiori informazioni sull’agenda di LinuxWorldExpo Italia, per registrarsi alle sessioni gratuite e per iscriversi a quelle a pagamento e ai corsi di formazione.

 

Per maggiori informazioni:
Marco Comelli: tel 347-8365191,
e-mail: mcomelli@gowireless.it

 
 

Business Video