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e-learning

Del: 27/09/2004

Con 256,3 milioni di fatturato, il settore dell’e-learning ha confermato la sua crescita incalzante per il terzo anno consecutivo, crescendo del 136,4% tra il 2002 e il 2003 e con una crescita prevista del 67,3% ancora nel 2004, arrivando quindi a fine anno a quota 428,8 milioni di Euro.

Significativo questo dato, soprattutto in un momento caratterizzato da una generale crisi nella maggior parte dei settori produttivi e il trend è confermato, seppur a ritmi più contenuti, anche per i prossimi anni.

Il settore delle aziende rappresenta anche nel 2004 la principale fonte della spesa di e-learning e aumenta addirittura il proprio peso (da 82,5% a 87,4%).
In effetti, il tasso di crescita della spesa e-learning nelle aziende è superiore a quello dell’intero comparto (+77,2% a fronte del 67,3%).
A dimostrazione dell’esistenza di un mercato sempre più maturo, le rilevazioni indicano che la spesa del mercato “esterno” registra un tasso di crescita superiore a quello medio di mercato, a fronte di una diminuzione del peso della spesa “interna” (dal 30,4% al 27,8%).

Questi alcuni dei dati del terzo osservatorio sull’E-learning presentato oggi da Roberto Liscia, Presidente di ANEE – Commissione servizi e contenuti multimediali di Assinform, nell’ambito del convegno dal titolo: EVOLUZIONE DEL MERCATO E-LEARNING NEL SISTEMA ITALIA.
“Il mercato italiano dell’e-learning conferma la sua forte crescita per il terzo anno consecutivo nonostante il ciclo congiunturale negativo. – ha commentato Roberto Liscia, Presidente di ANEE - Anzi, probabilmente, proprio questo rallentamento della crescita generale, ha portato molte aziende a fare serie analisi sull’economicità dei processi formativi tradizionali, orientandole verso strade innovative e tecnologicamente più avanzate. Quest’anno abbiamo introdotto l’analisi sul settore della sanità che potrà portare un forte incremento del ricorso all’e-learning. Con il programma di formazione obbligatoria degli oltre 900.000 operatori sanitari si calcola che si dovrebbero erogare circa 4,5 milioni di ore di formazione all’anno. Non si può certo pensare di ricorrere solo alla formazione tradizionale, il costo opportunità del mancato lavoro dei professionisti sanitari impegnati in aula, renderebbe decisamente inefficiente questo importante programma di aggiornamento continuo.”

L’offerta
Vi sono due dinamiche in atto, la prima evidenzia un aumento della concentrazione del business nel segmento dei grandi fornitori, la seconda riferita ai piccoli, indica un maggiore dinamismo rispetto ai medi che invece sembrano versare in serie difficoltà.
Viene quindi premiata dal mercato o la completezza e la dimensione oppure la iper specializzazione di nicchia.
Per quanto riguarda la struttura del mercato, aumenta il peso dei contenuti, dei servizi e della consulenza, mentre si riduce l’incidenza della tecnologia. La tipologia di modello di offerta che risulta più diffusa è quella che comprende sia i corsi a catalogo sia quelli in cui si combinano consulenza e personalizzazione.

 
 

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