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Banche online, cambiano gli utenti

Del: 08/10/2004

Sono 19 milioni i navigatori italiani nel secondo trimestre del 2004. Cresce ancora la banda larga (39% degli internauti) i cui utenti, distribuiti principalmente nel nord Italia, sono responsabili del 64% delle pagine viste.

I visitatori dei siti delle banche italiane sono più di 5 milioni; di questi, solo 2,6 milioni, il 52% utilizza effettivamente i servizi di internet banking entrando nelle aree riservate alla clientela, il 62% per accedere alle sezioni informative (estratto conto, saldo) e il 35% per movimentare il proprio conto (effettuare bonifici e giroconto).

Il banking online rimane un servizio sfruttato da pochi navigatori. Le banche faticano a convertire i visitatori dei loro siti in clienti che utilizzano il servizio e, quando ciò avviene, a far sì che accanto a una quasi ossessiva attività informativa si sviluppi una più profittevole attività dispositiva.
In linea con l’andamento degli altri principali Paesi europei, nel trimestre si registra una flessione del numero di visitatori del 4,9%.

Cresce invece l’ utilizzo effettivo dei servizi da parte della clientela, indice di una graduale familiarizzazione degli italiani all’internet banking.
Questo è il quadro che emerge dalla nuova edizione di Digital Finance, il monitoraggiosul finance online realizzato da Nielsen//NetRatings e Commstrategy, che registra le performance dei siti finanziari e i comportamenti online di chi li utilizza sulla base di un panel di 6.000 utenti internet (collegati da casa o dalla postazione di lavoro).

Nel secondo quarter del 2004 frena la crescita di tutte le principali banche online ad eccezione di Unicredit e di San Paolo grazie anche al contributo del Banco di Napoli al Sud.
Si conferma il fenomeno di concentrazione osservato nella prima parte dell’anno: i primi tre player (Unicredit, Fineco, Bancoposta) raccolgono circa il 60% dei clienti online.

La clientela di Fineco e Mps si differenzia per un utilizzo dei servizi dispositivi superiore alla media, mentre i grandi gruppi tradizionali sono di fronte a una sfida importante: far sì che la propria clientela utilizzi davvero i servizi online. Dai dati emerge un rapporto diretto fra l’operatività dei clienti e le nuove formule di pricing adottate da alcuni player: aumentano gli utenti attivi delle banche che hanno valorizzato l’internet banking con un repricing, mentre la gratuità del servizio non si trasforma in un immediato incremento di utilizzo.

Ing Direct consolida la propria posizione come conto complementare all’offerta delle banche tradizionali, in linea con la propria specifica tipologia di prodotto.
In generale sono le donne, i giovani e gli over 55 a evidenziare una maggiore propensione all’utilizzo dei servizi bancari online. Osserva Paolo Barbesino, Responsabile della ricerca: "in un periodo in cui il costo dei servizi bancari tradizionali continua a crescere, in internet è possibile trovare conti correnti gratuiti o a prezzi decisamente vantaggiosi. Nonostante ciò gli italiani non sembrano sensibili alla variabile prezzo per quanto riguarda l’utilizzo dei conti correnti online".

Alessandra Gaudino, Responsabile della ricerca DigitalFinance aggiunge: "Nonostante il calo stagionale del secondo trimestre 2004, continua il trend di crescita del banking online secondo un sistema a doppia velocità: nel Nord Italia l’utilizzo dei servizi di banking online è trainato dalla penetrazione della banda larga ed è percepito come integrativo della filiale fisica in una logica di multicanalita. Al Sud, dove la rete delle agenzie è meno capillare, appare sostitutivo del canale fisico. E questo nonostante le ottime performance di alcuni player tradizionalmente radicati in quest’area del Paese".

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