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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Futurologi ed esperti di trend

Del: 04/01/2005

Ipotizzare la forma delle cose che ancora non ci sono, intuire l’andamento del gusto collettivo, pensare ai futuri scenari socio-culturali, riconoscere i prodotti che saranno vincenti domani: avere a disposizione informazioni come queste è fondamentale per affrontare le nuove realtà di mercato, per pianificare il business e per soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più mutevole ed esigente.

Secondo Maria Grazia Longhi, Presidente di Demetra, queste le maggiori evidenze riguardo trend e tendenze per l’anno appena iniziato: 

» si consolida un forte interesse per la NATURA, intesa nel suo senso più classico di ritorno alle radici, di natura come paradiso perduto puro e incontaminato. La stessa natura che abbiamo tentato di dominare e che oggi ci limitiamo ad osservare ammirati in tutte le sue espressioni.

» appare sempre più pressante il bisogno di DIVERTIMENTO inteso come tempo speso bene, piccole gratificazioni che rendono speciale e danno colore a un quotidiano altrimenti noioso e ripetitivo. Una potente molla per spingere l’acquisto. 

» il desiderio di UNICITÀ. Dopo l’omologazione minimalista oggi è l’individuo che torna al centro del suo universo di riferimento.
Saranno premiate tutte le proposte che lasciano aperta la possibilità – o l’illusione – di personalizzare il prodotto o l’uso che se ne fa.

» Infine un accenno ai dictat delle passerelle che rilanciano il LUSSO sia nelle espressioni più elitarie come le collezioni di Armani e Prada
P-E 2005, sia nella sua versione più “a buon mercato”, come le collezioni di Karl Lagerfeld per H&M: la “democratizzazone” della griffe. Recentemente anche il TIMES ha approfondito il tema dei ricercatori di tendenze, sostenendone l’utilità e la professionalità.

Da Peter Schwartz, (il guru americano a cui si rivolgono capitani di industria, politici e registi cinematografici) che scommette su un Bush 2 più attento all’ecologia e più rispettoso dell’ambiente a Mr. Tsutsumi responsabile dello store più trendy di Tokyo, il Maru Kyu che sottolinea come i giovani accolgono il “nuovo” molto rapidamente ma, con la stessa rapidità, se ne disamorano. Il loro bisogno primario non è più tanto quello di sentirsi alla moda quanto piuttosto quello di differenziarsi”.
Altra voce interessante è quella di Sharry Lansing, fino a poco tempo fa capo della Paramount Picture. Per il suo lavoro, la Lansing si è sempre appoggiata alle ricerche di mercato ma ha anche - e soprattutto - tenuto conto del suo istinto.
Poco prima di ritirarsi ha dichiarato: “In tempi duri, di paure e di crisi la gente vuole evasione: vuole ridere e distrarsi” e per le produzioni 2005, ha lanciato la sua scommessa puntando su storie emozionali e sul divertimento, dall’animazione alla commedia.

                                                          Ilaria Pizzoferrato

 
 

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