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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Il mercato della promozione

Del: 07/01/2005

Quali sono le principali tendenze nel settore delle promozioni, dei servizi di marketing operativo e dell’ incentivazione?
Una ricerca effettuata da Assocomunicazione e presentata lo scorso ottobre afferma che il mercato mostra una sostanziale tenuta: questo da un lato, riflette il periodo di congiuntura non favorevole e, dall’altro, pone il comparto in una situazione sensibilmente più positiva rispetto al mondo dei servizi di marketing.

L’analisi delle tre macro–aree in cui si articola il mercato evidenzia alcune peculiarità in termini di incidenza e trend:
la promozione al consumo contribuisce per il 51% alla costruzione del mercato; presenta un calo del 5% nel 2003 e una crescita stimata del 7% nel 2004
i servizi di marketing operativo valgono il 21% e il trend è analogo a quello delle promozioni; -4% nel 2003, + 8% nel 2004
le incentivazioni vendite rappresentano il 28% del mercato, con un incremento sia nel 2003 (+9%) sia nel 2004 (+3%).

Nell’ambito delle differenti tipologie di target si confermano come main spender, i settori dell’alimentare (28%), dell’editoria/ media (28%) seguiti dai servizi / affari (14%) e dai mezzi di trasporto / energia (13%).

Rispetto al biennio precedente, gli investimenti risultano:
» in incremento sensibile nell’area servizi e affari, a testimonianza del progressivo avvicinamento alle tecniche di marketing da parte del mondo bancario, assicurativo, finanziario
» sostanzialmente stabili nei settori alimentare, editoria/ media, mezzi di trasporto / energia, mass market non food
» in sensibile diminuzione nell’arredamento/ abbigliamento/ tempo libero, che hanno risentito della pesante congiuntura del mercato

Risulta interessante il dato relativo alla web promotion: nonostante abbia raggiunto un discreto livello di penetrazione (è utilizzato dal 16% del target), assorbe solo il 4% del totale investimenti, cifra che testimonia la relativa debolezza del comparto della new economy.

Per quanto riguarda i tagli di prezzo, si confermano come lo strumento maggiormente utilizzato dall’utenza: rappresentano infatti il 39% degli investimenti, valore identico a quello rilevato nel 2001.

Sembra quindi che, nonostante gli ampi investimenti in tecniche ed eventi volti a creare immagine e fidelizzazione, le aziende non sappiano poi rinunciare a questa componente speculativa del mercato delle promozioni, specie in periodi difficili quale l’attuale.

In questa edizione della ricerca sono state per la prima volta indagate le “charity promotions”, che risultano effettuate dal 15% dell’utenza con investimenti pari al 2% del totale mercato delle promozioni.

Per quanto riguarda i supporti comunicazionali alle promozioni, la ricerca ha preso in considerazione sia la pubblicità classica che le altre attività, quali i materiali POP, il mailing, le stesse confezioni dei prodotti.
La pubblicità classica si conferma uno strumento di primaria importanza nella definizione del piano promozionale, il cui impiego si concentra maggiormente in settori caratterizzati da alta competitività, quali il mass market e i mezzi di trasporto. 

Per approfondire tutta la ricerca, con i dati e i trend del settore, consulta il documento allegato!


Allegati:
Ricerca sul mercato delle promozioni

 
 

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