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Maremoto, la solidarità corre sul web

Del: 10/01/2005

26 dicembre: l’inferno che inghiottisce la terra del sole e delle vacanze. Non dimenticheremo facilmente lo scorso Santo Stefano.
Sri-Lanka, Maldive, Indonesia: un paradiso scelto da migliaia di turisti -europei e non- per passare le feste. Poi l’onda maledetta.

Anche noi della redazione di MyMarketingNet non vogliamo e non possiamo passare sotto silenzio la catastrofe che ha colpito l’Asia sud Orientale.
Non vogliamo fare un commento né una cronaca dell’evento. Non è nostro compito. Vogliamo tuttavia porre la nostra attenzione sul ruolo che Internet sta avendo in questa tragedia, non tanto e non solo come amplificatore delle notizie, ma come strumento chiave nella raccolta fondi.

Finora gli aiuti volontari raccolti sono stati massicci nel nostro Paese, quanto mai era successo prima.
Internet e le donazioni via sms hanno contributo in maniera decisiva nel sensibilizzare gli italiani, che si stanno dimostrando generosi e propensi all’utilizzo della tecnologia a scopi sociali, quanto in nessun altro Paese europeo.
Tante le azioni di solidarietà intraprese in queste settimane dalle testate e dalle aziende: impossibile segnarle tutte.

Fino al 9 gennaio è stato possibile devolvere un euro grazie all’iniziativa di Tim, Vodafone, Wind e H3G, che d’intesa con Mediaset e Rai, hanno avviato l’operazione sms solidale con l’attivazione del numero 48580.

Il Corriere della Sera, Tg5 e Mediafriends in collaborazione con CartaSi, hanno promosso la sottoscrizione « Un aiuto subito »; anche la Gazzetta dello Sport ha attivato un conto bancario (numero 1111/05 di Banca Intesa, «Solidarietà per l’Asia») e ha invitato Coni e Lega Calcio a devolvere in aiuti una parte degli incassi delle prossime manifestazioni sportive.

Gli utenti di Telecom Italia possono invece offrire due euro chiamando il numero 163100 (intestarlo a «Emergenza Asia»).
Il Gruppo l’Espresso invece ha deciso di sostenere l’iniziativa dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia per aiutare i bambini. Numerose anche le associazioni italiane che si sono mobilitate, attraverso i loro siti web, per la ricostruzione, da Emercgency a Unicef a Caritas, da Cesvi, a Save The Children, ad ActionAid International, mentre Medici senza frontiere ha sospeso le raccolte fondi.

Si sono raddoppiate anche le iniziative di marketing etico delle aziende: IKEA Italia sostiene i bambini colpiti dal devastante maremoto nel Sud Est Asiatico, grazie a Save the Children:per tutto il mese di gennaio, infatti, nei negozi IKEA, i clienti potranno acquistare le borse blu IKEA al costo di 2 euro invece che a 1 euro. L’euro versato in più dal cliente andrà a Save the Children, accompagnato da un altro euro donato da IKEA Italia. 
Anche Last Minute ha avviato un’iniziativa in collaborazione con Save The Children.
La Croce Rossa invece è sostenuta dal Gruppo San Paolo (che nel suo sito riserva uno spazio alla catastrofe).

Last but not least lil mondo della musica: i big del rock mondiale come molti enti, si sono mobilitati per sostenere la ricostruzione nel Sud Est Asiatico grazie al sito Music for Relief e il 22 gennaio si terrà un concerto i cui proventi andranno in beneficenza.

Il mondo intero dunque si sta mobilitando e il tam tam sulla Rete sta dando in questo senso un contributo davvero notevole, a testimonianza che anche grazie al web siamo abitanti di un “villaggio globale”.

                                                          Rossella Ivone

 
 

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