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Gli italiani e la pensione

Del: 21/01/2005

Qual è la percezione della qualità della vita in pensione e quali le differenze esistenti tra l’aspettativa e la realtà?
Questo il focus dell’indagine condotta da AXA ha messo in evidenza le differenze esistenti sull’argomento tra l’Italia e gli altri Paesi.

“La ricerca- come afferma  Massimo Michaud, Presidente e A.D. di AXA Italia- ha mostrato come il pensionamento sia considerato un periodo che può rivelarsi ricco di soddisfazioni. Chi è in pensione coltiva i propri hobby, pratica il giardinaggio, si dedica ad attività di volontariato o alla propria famiglia. Quasi otto pensionati su dieci si dichiarano felici, o almeno abbastanza contenti. In altre parole, il periodo della pensione è atteso, e si riterrebbe giusto cessare di lavorare prima dei 60 anni. Colpisce la scarsa preparazione degli italiani al pensionamento: ci si inizia a pensare solo dopo i 50 anni, e non ci si informa a sufficienza. Ben pochi conoscono non solo l’ammontare del futuro assegno, ma anche l’età del pensionamento: un’impreparazione che non si registra negli altri paesi del mondo.”

Alberto Martinelli, professore dell’Università Statale di Milano,  sottolinea  “I risultati della indagine rivelino un quadro ambivalente: da un lato, sia gli anziani che i non anziani italiani intervistati mostrano un grado elevato di fiducia nel loro futuro e di soddisfazione circa le loro condizioni di vita presenti e future.
Dall’altro lato sembrano disinformati e impreparati al passaggio all’età anziana e paiono nutrire aspettative poco realistiche.
C’è il rischio che per molti di loro il pensionamento, pur desiderato in età precoce sia un evento traumatico e che il periodo successivo, che si va allungando, presenti molte difficoltà”.

 


Allegati:
Pensioni: luci e ombre
Sintesi dati

 
 

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