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Gli italiani e i saldi

Del: 24/01/2005

TNS Infratest ogni mese realizza un sondaggio sulla Rivista Trade Business, su argomenti attinenti i consumatori. Nel mese di dicembre è stato trattato l’argomento " Saldi", di cui riportiamo in allegato i risultati.
Il prossimo mese sarà la volta de "L’attenzione dei Consumatori all’etichetta dei Prodotti Acquistati", che sarà pubblicata successivamente su MyMarketing.Net.

Qual è il rapporto degli italiani con i saldi? E’ vero che si aspettano le svendite di fine stagione per gli acquisti?
Su questo argomento nel mese di novembre TNS Infratest ha condotto una ricerca per Trade Business.
Sono stati contattati telefonicamente 1000 individui rappresentativi della popolazione italiana adulta. Circa il 60% del campione si è dichiarato pronto per gli acquisti scontati con un budget di spesa media prevista di poco al di sotto dei 250 Euro e con una propensione alla spesa leggermente piu’ elevata tra gli uomini e nella fascia di età compresa tra i 25 ed i 34 anni.

Circa un terzo degli intervistati non ha segnalato differenze rispetto all’anno scorso nell’investimento previsto, mentre il 43% ha dichiarato di voler spendere di meno.
Le percentuali di sconto che maggiormente attirano l’attenzione sono il 30% ed il 50%; molto piu’ contenuto è l’interesse verso gli sconti più elevati (70%) o quelli ritenuti troppo bassi (10%).

I driver determinanti la scelta del negozio presso cui effettuare acquisti scontati sono principalmente la qualità della merce, la vicinanza del negozio a casa e solo in terza battuta l’entità dello sconto; mentre le tipologie di punto vendita preferite risultano i negozi specializzati – soprattutto al centro/sud – ed i centri commerciali.

Nell’approfittare dei saldi la maggior parte degli italiani ha dichiarato di preferire pagamenti in contanti con picchi di preferenza tra i piu’ giovani, i piu’ maturi e al sud.
Solo un terzo del campione intervistato ha già effettuato acquisti scontati nel settore dell’elettronica di consumo; televisori e telefonia sono gli articoli che hanno attirato maggiormente l’attenzione dei consumatori e che sono stati scelti con sconti superiori al 25%.

In generale i saldi non sembrano comportare rilevanti rinunce a beni di consumo quotidiano o a entertainment particolari e solo meno della metà del campione interessato ai prossimi sconti ha rinviato i propri acquisti in attesa delle offerte di gennaio.

Resta il fatto che comunque mai come quest’anno si sono formate file fuori dai negozi, presi d’assalto nei primissimi giorni di sconti.

Buoni finora, a venti giorni dall’inizio delle svendite di fine stagione, i risultati ottenuti e soddisfatti anche i commercianti, a testimonianza della buona risposta degli italiani agli sconti invernali.


Allegati:
Sondaggio TNS Infratest

 
 

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