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Il futuro del marketing sportivo

Del: 11/02/2005

I trend futuri del marketing sportivo: questo il tema di una tavola rotonda, che- prendendo spunto da una ricerca realizzata dall’Università Cattolica in collaborazione con il Censis e la Acciari Consulting- ha coinvolto più di 120 aziende che si muovono nel settore dello sport.

Oltre che essere un fenomeno sociale (Il 60% della popolazione oltre i 14 anni ne pratica almeno uno) e mediatico, lo sport riveste anche un importante ruolo economico.
In Italia il giro di affari complessivo ammonta a 30 miliardi di euro annui: le famiglie spendono oltre 20 miliardi di euro per l’acquisto di beni e servizi sportivi e quasi 5 miliardi di euro per forme dirette ed indirette di turismo sportivo.
Gli italiani continuano ad avere il primato mondiale nell’attenzione per gli eventi sportivi. Dai dati degli ultimi anni emerge, però, un riequilibrio sia di durata sia di audience media per numerose discipline sportive: mentre sono in calo discipline tradizionali quali atletica, tennis, pugilato, sport equestri, pallavolo, cresce il gradimento per eventi sportivi, dagli sport invernali, alla Coppa America, dal Basket NBA, ai grandi tornei di golf.
Stazionario il calcio come anche il ciclismo.

Questi dati stanno cambiando l’attenzione delle aziende nei confronti dello sport: nonostante i tre eventi sportivi sul podio dei ricavi da sponsorizzazioni siano ancora il campionato di Serie A di calcio, la Formula 1 e il motociclismo, nuovi sport sembrano destinati a conquistare l’attenzione delle aziende: vela, sport invernali, basket, golf, sono gia da tempo oggetto di investimento.

La Coppa America prevede un aumento di sponsorizzazioni di circa il 30% per l’edizione 2007 rispetto a quella del 2003.

Il fiorente mercato delle sponsorizzazioni è il lato buono della medaglia sportiva, luci e ombre permangono invece nel merchandising, che fatica ad affermarsi in Italia a causa di numerosi ostacoli quali la contraffazione e l’abusivismo, anche se non bisogna dimenticare casi made in Italy di buona organizzazione societaria.

Verso quali discipline sportive puntare per futuri investimenti?
"Le discipline sportive tradizionali, in termini di investimenti -afferma Alberto Acciari, titolare della cattedra di marketing Sportivo dell’Università Cattolica- sembrano attraversare una fase di stagnazione dell’appeal verso gli investitori. Pur mantenendo la leadership della popolarità presso il grande pubblico, non rappresentano più la scelta obbligata per chi vuole comunicare attraverso lo sport. Al contrario sport di recente generazione (pensiamo ad esempio al beach volley) o rigenerati da un’immagine in linea con i valori del pubblico e degli investitori (golf, vela, rugby, maratona) sembrano attrarre l’attenzione dei top spender”.

                                                               Rossella Ivone


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