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Vela e sponsorizzazioni

Del: 31/03/2005

Il trend delle sponsorizzazioni legate al mondo della vela è in crescita continua, nonostante il mercato delle sponsorizzazioni non goda di ottima salute.
La vela è stata trascurata fino a qualche anno fa da molte aziende, che avevano nel mirino solo grandi eventi e sport di massa.
Solo da qualche tempo l’attenzione di alcune aziende all’avanguardia si è spostata a una sponsorizzazione mirata, tenendo conto soprattutto dei target di riferimento e del rapporto costo/contatto, quindi dei benefici economici che può generare. Cosa che non si faceva negli sport “globali”.

Questo trend è stato generato dal fatto che ormai gli sport globali vedono un coacervo sempre più incontrollato di marchi, in cui gli sponsor spesso provocano azioni di “ambush marketing”. Ciò ha portato alcune imprese pioniere a puntare su sport di nicchia.

Il caso più emblematico è quello di Red Bull, che ha legato la propria immagine a sport estremi, talvolta inventati ad hoc, (corse in mountain bike in grotte, gare di parapendio seguendo un tracciato, tuffi estremi…) che hanno incuriosito per la loro novità molti spettatori, spesso appartenenti a target differenti per età, reddito e ceto sociale, interessati a recepire delle novità.
Ora, dopo qualche anno di sponsorizzazione di questo tipo, Red Bull ha raggiunto la possibilità (e i budget) per entrare in Formula 1, come main sponsor di un team.
Processo simile ma inverso è stato seguito da Siemens, da anni presente in Formula 1 con McLaren Mercedes, che dopo i miliardi spesi ed i flop ottenuti in questi anni ha speso qualche “briciola” con gare di mounaint bike estremo su piste da sci e con trampolini e “tuffi” in acqua. Siemens ha dichiarato che il costo contatto ed il successo ottenuti con “King of Snow” e “King of the lake”, iniziati per scherzo, è in rapporto superiore a quanto generato con gli investimenti in Formula 1.

Anche la vela, sino a qualche anno fa trascurata, è ormai considerata da moltissime aziende un ottimo settore in cui investire.
Le aziende sponsor sono sempre più numerose, i calendari di regate “firmate” da qualche sponsor sempre più fitti.
Tre settori in particolare sono i principali players delle sponsorizzazioni nella vela: automotive (Audi, BMW, Alfa Romeo, Volvo, Mercedes, Jeep), telecomunicazioni e abbigliamento (North Sails, Murphy e Nye, Nautica, Musto, Hugo Boss, Prada).

Lo stesso movimento sportivo ne sta beneficiando in termini di idee e innovazioni (nuove barche, classi e format). Sia in Spagna che in Italia poi si sta generando la tendenza a creare eventi ad hoc, realizzati ex novo dall’azienda per coinvolgere in maniera ancor più settoriale e mirata i propri target di riferimento e per distinguersi ulteriormente nella nicchia.

Audi con la regata Audi Invitational lo scorso anno, ha non solo creato comunicazione diretta verso i campioni e i velisti chiamati a regatare, ma ha anche sviluppato un format di competizione in cui coniugare alta competizione e spettacolo.
Senza dimenticare poi che un evento così strutturato è stato per l’azienda un momento in cui sviluppare pubbliche relazioni ad alto livello per generare nuovi business.


Si ringrazia Riccardo Simoneschi dell’agenzia b-plan per le informazioni che ci ha fornito sul rapporto tra vela e sponsorizzazioni.

 
 

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