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Premio Takunda: solidarietà che vince

Del: 04/04/2005

Combattere alla radice le cause della povertà nel mondo.
Un progetto ambizioso che può essere realizzato attraverso una solidarietà che sostenga l’autosviluppo e che non si limiti a soccorrere le vittime.
Per promuovere questo tipo di solidarietà il Cesvi, organizzazione italiana indipendente impegnata in progetti umanitari in tutto il mondo, ha dato vita al Premio Takunda-vincere con la solidarietà.

Giunto alla sua seconda edizione il Premio ha l’obiettivo di portare all’attenzione dei cittadini e dei media quelle esperienze di solidarietà internazionale che meritano di essere conosciute per l’efficacia, l’innovazione, l’originalità e l’utilità sociale che le caratterizzano.

La finalità ultima del Premio, già insignito di un riconoscimento speciale dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e del patrocino del Senato della Repubblica e del Segretariato Sociale Rai, è quella di sviluppare nel tempo una solidarietà internazionale rivolta più a sconfiggere la povertà e i fattori all’origine del loro sottosviluppo, piuttosto che aiutare le vittime delle sue conseguenze.

Takunda è il primo bambino dello Zimbabwe nato sano da una madre sieropositiva. Oggi Takunda ha quattro anni, è un bambino vivace e pieno di vita, ed è il simbolo di una grande speranza per tutta l’Africa: sconfiggere l’Aids fin da piccoli.
Questa grande vittoria è stata possibile grazie al progetto del Cesvi Fermiamo l’Aids sul nascere, un impegno nella lotta contro l’Aids in Africa nato nel 2001 che mira a prevenire la trasmissione del virus Hiv dalla mamma sieropositiva al neonato.
In nome di questa prima, importante vittoria, il Cesvi ha voluto intitolare il premio al piccolo Takunda, messaggero di speranza, insieme alla mamma Safina, per tanti bambini e per tante donne africane.

Chiunque può iscrivere al Premio un progetto, un protagonista o una organizzazione ad una delle seguenti categorie: «Progetto umanitario», «Protagonista sul campo», «Testimonial», «Comunicazione in Italia», «Azienda promotrice» e «Premio speciale per Bergamo». Quest’ultima categoria è riservata a iniziative promosse da bergamaschi.
Un comitato di selezione e una giuria d’onore, nelle cui fila si contano personalità del mondo del giornalismo, dell’economia, dello sport, della cooperazione internazionale, della cultura e delle istituzioni, sono chiamati a indicare tre nomination finali per ogni categoria. Tra queste verrà poi scelto il vincitore assoluto per ognuna. Novità di quest’anno, una giuria popolare affiancherà le altre due giurie nel designare il vincitore delle categorie «Testimonial» e «Protagonista sul campo» (il voto potrà essere espresso su alcuni siti Internet in via di definizione).
I premi verranno assegnati il 9 maggio al Teatro Donizetti durante una serata di gala, condotta da Cristina Parodi. Claudio Bisio racconterà le esperienze del Cesvi, mentre uno spettacolo di teatro, di musica e danza sarà l’omaggio alle culture millenarie del Sudest asiatico.

Sono previsti anche momenti musicali di cantanti e autori della scena italiana: Cristina Donà e Mario Venuti.
In scena anche le attrici Milena Vukotic, Lella Costa, il Trio Medusa e Margherita Antonelli.

Partner dell’iniziativa: la Provincia di Bergamo, la Fondazione della Comunità Bergamasca e l’azienda farmaceutica Boehringer Italia.
 
 

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