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Il Made in Italy fa innamorare i cinesi

Del: 05/04/2005

Chi pensava che Roberto Baggio dopo il suo ritiro abbandonasse la memoria degli appassionati sbaglia clamorosamente. L’ennesima conferma arriva dalla Cina, dove Assosport ha portato a testimonianza dell’eccellenza dei prodotti del Made in Italy sportivo una ventina di articoli appartenuti ad altrettanti campioni dello sport e li ha collocati in una gallery denominata Play Italia.

Dagli scarponi di Zurbriggen, al completo da tennis di Borg, dalla bicicletta di Indurain al casco di Cunego, un totale di 19 articoli  scelti affascinano l’elevato numero di visitatori che è accorsa alla prima edizione di Ispo China.

Chi però sembra aver fatto innamorare anche gli appassionati di questa terra lontana sono Valentino Rossi e Roberto Baggio, due atleti e testimonial i cui attrezzi esposti, rispettivamente gli scarpini e la tuta, diventano oggetti di culto da ammirare e vicino a cui farsi fotografare.

Il Made in Italy dello sport e i campioni che lo utilizzano trovano dunque una giusta celebrazione nella gallery Play Italia, un’iniziativa che si colloca nella strategia di Assosport di promuovere e sostenere all’estero il valore e la qualità dei prodotti italiani. Le stesse aziende condividono questa strategia: l’Italia infatti è il primo Paese in quanto a presenze nella prima edizione di Ispo China a Shanghai, fiera dell’articolo e l’abbigliamento sportivo.

La scelta di Assosport di associare i prodotti di brand famosi e appartenuti a campioni dello sport e’ un’operazione condivisa dal direttore dell’ICE di Shanghai Maurizio Forte, secondo il quale l’immagine e la riconoscibilità dei marchi sono i primi requisiti per affrontare il mercato cinese. Un marchio conosciuto e sostenuto da un forte testimonial ha poi bisogno di un valido canale distributivo, che, secondo il funzionario italiano, profondo conoscitore della realtà locale, dovrebbe essere un negozio monomarca per le aziende dalle dimensioni tali da poterselo permettere, in alternativa punti vendita dedicati al Made In Italy.

Per Forte infatti, il vantaggio di saltare alcuni passaggi riducendoli a quello produttore-negoziante significa ridurre i costi e rendersi più competitivi. In Cina il mercato dell’articolo sportivo nel 2006 dovrebbe raggiungere un valore di circa 50 miliardi di dollari (stime della Euro Asia Consulting), generando così una crescita del 94,2% rispetto al 2001.

 
 

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