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Armani, il successo nasce dal nome

Del: 07/04/2005

In esclusiva per i lettori di MyMarketing.Net un altro capitolo del libro di Béatrice Ferrari e Linda Liguori "Brand Name Stories" edito da Lupetti.

Armani: un cognome che prende origine dal sostantivo longobardo hariman(n) “arimanno”, formato da haria “esercito” e mann “uomo”, che significa “uomo libero appartenente all’esercito”.
In Italia sono documentati sin dal decimo secolo alcuni nomi che derivano dalla latinizzazione del sostantivo hariman: Hariman(n)us, Arman(n)us, Herimannus. E’ a partire da queste forme nominali che nasce il cognome Armanni, dal quale si sviluppano molteplici varianti, tra cui “Armani”, cognome oggi molto diffuso nel nord Italia e in Toscana.

Se poi al cognome Armani viene accostato il nome Giorgio, che deriva dal greco gheorgòs “agricoltore, contadino”, si è portati a dedurre che per Giorgio Armani nome e cognome siano stati proprio un buon augurio.
In poche decine di anni quest’uomo ha seminato e coltivato un impero all’insegna della libertà, della creatività e della determinazione.
Interrotti gli studi di medicina, all’inizio degli anni ’60 Giorgio Armani comincia il suo cammino nel mondo della moda, inizialmente come buyer per La Rinascente, successivamente come consulente di moda e stilista freelance per varie aziende.

Nel 1974 dà vita alla prima collezione di moda uomo, e l’anno successivo fonda la Giorgio Armani Spa insieme all’amico e uomo d’affari Sergio Galeotti.
Con le sue collezioni, Giorgio Armani diffonde uno stile personale e molto innovativo basato sull’essenzialità, rigoroso nei dettagli e nelle forme. Ben presto il Gruppo Armani disegna, produce e distribuisce prodotti di moda, abiti, accessori, occhiali, orologi, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d’arredo, con vari marchi esportati in tutto il mondo.

Il “cognome-marchio” Armani risulta globalmente semplice da pronunciare, ad eccezione di alcune lingue orientali per le quali la consonante [r] può creare qualche difficoltà. Il trisillabo si apre con la pienezza e la solarità della vocale [a], che addolcisce le asperità della [r] ammorbidita anche dalle due sillabe finali [ma-ni], dolci e armoniose. L’equilibrio che ne risulta è ottimo: anche il suono e il ritmo del nome comunicano stile ed eleganza.

Il nome della collezione Mani, così come i nomi dei profumi Mania ed Aqua di Giò “giocano” con il nome e cognome del loro creatore. Il marchio Armani è oggi presente in di 36 paesi, con ben 300 punti vendita.

Milano è lo scenario della più ambiziosa impresa dello stilista con “Armani/Via Manzoni, 31” lo spazio di 8.000 metri quadrati, metafora della grandezza dell’impero Armani.

Si ringraziano le autrici e Lupetti editore per la gentile concessione.
 
 

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